Servizio Sanitario Regionale Azienda USL Umbria n.1

Leggi le notizie sanitarie sul Coronavirus in Umbria

FONTE: AUN, Agenzia Umbria Notizie

 


 

 

coronavirus: coletto, “giusto che il governo garantisca le mascherine ai medici di medicina generale”

(aun) – perugia 6 apr. 020 – “I medici di medicina generale sono in prima fila da mesi e, con grande impegno, stanno garantendo ai cittadini il massimo livello di assistenza sul territorio. Proprio per questa ragione, il Governo deve garantire loro i presidi di protezione individuale come già avviene per gli ospedalieri”: così l’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, che si dichiara a favore della presa di posizione assunta  dalla Federazione nazionale dei Medici di Medicina Generale a seguito del parere negativo della Ragioneria dello Stato all’emendamento 5.1 al decreto ‘Cura Italia’ che estendeva la fornitura dei dispositivi di protezione individuale anche ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta e ai farmacisti”.

  “Troppi medici in questi due mesi di emergenza hanno perso la vita – ha detto Coletto – e dovrebbe essere un obbligo per il Governo dotare dei dispositivi di protezione quei professionisti che stanno a contatto quotidianamente con i cittadini e che rappresentano per tutti la prima figura professionale di riferimento per la cura e la tutela della salute”.

“Se i dati dei prossimi giorni evidenzieranno, come si spera, una riduzione dei contagi e dei casi prodotti dal Covid-19 – conclude Coletto – si dovrà avviare la cosiddetta “Fase 2” che prevede una gestione ancora più equilibrata tra la medicina di territorio e quella ospedaliera. Un motivo in più per far lavorare in sicurezza i medici di medicina generale e i pediatri”.


coronavirus: aggiornamento casi 6 aprile

(aun) – perugia, 6 apr. 020 – Dai dati aggiornati alle ore 8 di lunedì  6 aprile, 1253 persone (+14 rispetto a ieri) in Umbria risultano positive al virus Covid-19, di cui 929 in provincia di Perugia (+4 rispetto a ieri) e 284 in quella di Terni (+9 rispetto a ieri); i guariti sono 84 (+28 rispetto a ieri), di cui 63  provincia di Perugia (+20 rispetto a ieri) e 21 in quella di Terni (+8).

Risultano 253 clinicamente guariti (+11), di cui 177(stabile) residenti nella provincia di Perugia e 76 (+11) in quella di Terni.

I deceduti sono 44 (+1 rispetto a ieri): 25 (+1) residenti nella provincia di Perugia e 15 (stabile) in quella di Terni, 4 di fuori regione.   

   Dei 1253 pazienti positivi (dei quali 40 provengono da fuori regione) attualmente sono ricoverati in 205 (+1): di questi, 146 (-2) sono residenti nella provincia di Perugia e 50 (+3) in quella di Terni, 9 sono di fuori regione.

   I ricoveri nell’ospedale di Perugia sono 60 (stabile), 54 (+3) in quello di Terni, 34 (-1) a Città di Castello, 42 (-1) a Pantalla, 5 (invariato) a Orvieto, 10 (invariato) a Foligno.

   Dei   ricoverati, 46 (+1) sono in terapia intensiva, 17 (invariato) nell’ospedale di Perugia, 15 (invariato) in quello di Terni, 7 (+1) a Città di Castello, 5 in quello di Orvieto (invariato), 2 (invariato) a Foligno.

  Le persone in isolamento domiciliare sono 4482 (-94): di questi, 3708 (-70) sono nella provincia di Perugia e 774 (-24) in quella di Terni. Sempre alla stessa data, risultano 5959 (+296) persone uscite dall’isolamento, di cui 4810 (+240) nella provincia di Perugia e 1149 (+56) in quella di Terni.

Nel complesso entro le ore 8 del 5 aprile, sono stati eseguiti   12573 tamponi (+215).

   I pazienti clinicamente guariti sono quelli che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche come febbre, rinite, tosse, mal di gola e, nei casi più gravi, polmonite con insufficienza respiratoria, diventa asintomatico, clinicamente guarito, pur risultando ancora positivo al test per la ricerca di SARS-CoV-2. In questo caso, pur non essendo più necessario il ricovero, il paziente non può ritornare alla vita di comunità perché ancora con una carica virale elevata.

Il paziente ufficialmente guarito invece, è colui che risulta negativo in due test consecutivi, effettuati a distanza di 24 ore uno dall’altro

I dati e tutte le notizie relative all’emergenza coronavirus sono consultabili su www.regione.umbria.it/coronavirus in cui è stata attivata una dashboard (https://coronavirus.regione.umbria.it/) che fornisce tutti i dati in merito all’evoluzione del Covid-19 in Umbria. A tale riguardo si precisa che i dati riferiti in questa nota sono, come detto, riferiti ed aggiornati alle ore 8 del giorno di riferimento, mentre quelli inseriti nella “Dashboard” del sito istituzionale sono in continuo aggiornamento.


coronavirus, presidente cpo: presenti e operativi i servizi per garantire la sicurezza di donne e bambini dalla violenza

(aun) – perugia, 6 apr. 020 – “In Umbria, come altrove, le operatrici dei centri antiviolenza e i servizi della Rete preposta alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere continuano a essere presenti, pur tra le difficoltà e i rischi del momento, per garantire una risposta alle donne vittime di violenza e ai loro figli e figlie, garantendo loro ascolto, accoglienza e ospitalità nelle emergenze”. È quanto sottolinea la presidente del Centro Pari Opportunità della Regione Umbria, Chiara Pucciarini.

   “Nel momento difficile che stiamo attraversando – afferma -, siamo tutte e tutti tenuti necessariamente e responsabilmente a rispettare le restrizioni che le Istituzioni hanno messo in campo per contenere il coronavirus. Chi lavora nell’ambito della prevenzione e del contrasto alla violenza di genere è purtroppo consapevole che, d’altro canto, tali necessarie misure rappresentano per molte donne vittime di violenza domestica un aumento del rischio per la propria sicurezza: restare in casa e condividere costantemente lo spazio con il partner violento può infatti moltiplicare le circostanze in cui la propria incolumità viene ulteriormente compromessa”.

   “L’isolamento – rileva - è una delle caratteristiche più comuni delle relazioni in cui le donne subiscono violenza e qualunque operatrice impegnata nei servizi può confermare quella che già è una evidenza all’interno delle dinamiche della violenza domestica, ovvero il rischio di una sua esacerbazione durante i periodi di vacanza dal lavoro.  Se per tante donne, infatti, poter andare al lavoro, assentarsi da casa per le necessità quotidiane, semplicemente accompagnare i propri figli a scuola significa poter sottrarsi anche solo temporaneamente alle dinamiche di abuso e di controllo con le quali sono costrette a vivere tutti i giorni, al momento questo non è possibile”.

“La situazione di condivisione forzata degli spazi familiari con il proprio aggressore – aggiunge la presidente del CPO - e la necessità attuale di dover ridurre i contatti con l’esterno, inoltre, rappresentano per le donne vittime di violenza un ulteriore ostacolo nel chiedere aiuto. L’attuale, drammatico contesto, non cambia la necessità valida ogni singolo giorno di garantire la sicurezza delle donne e dei bambini dalla violenza: è quindi fondamentale – sottolinea - anche in questo difficile momento che le donne sappiano che i servizi in grado di sostenerle nella loro lotta quotidiana contro la violenza sono presenti e operativi”.

   La presidente Pucciarini ricorda “che sono operativi, 24 ore su 24, il numero di telefono nazionale antiviolenza 1522 e il Numero Verde regionale di accesso ai vari servizi territoriali  - 800861126” e conclude ringraziando “tutte le operatrici antiviolenza, impegnate anche oggi nei Centri Antiviolenza di Perugia, Terni, Spoleto, Città della Pieve, Orvieto e Narni, nell'auspicio che sia loro garantito di poter svolgere il loro importante compito in sicurezza e con il doveroso appoggio delle istituzioni e della cittadinanza tutta”.


coronavirus: coletto, “regione segue con attenzione la situazione nell’orvietano”

(aun) – perugia 5 apr. 020 – “La Regione sta adottando tutte le misure utili per arginare nella popolazione l’infezione prodotta dal Covid-19 e i numeri di questi giorni, che registrano una riduzione dei nuovi contagi e un aumento di guariti, depongono a favore delle politiche adottate”: è quanto afferma l’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, a fronte della richieste di adottare misure sanitarie aggiuntive per contenere l’espansione del contagio nell’Orvietano.

   “La nostra attenzione – ha detto l’assessore – è sempre alta su tutto il territorio e non ci siamo nel modo più assoluto dimenticati di Orvieto e di Giove. Al contrario, in particolare, per quanto riguarda la residenza protetta di Castel Giorgio, siamo in stretto contatto con la direzione dell’Usl 2, che monitora costantemente la situazione e già da domani entreranno in servizio altri 8 operatori che saranno a pieno regione da martedì, visto che domani a tutti e 8 saranno effettuati i tamponi”.

“La Regione – ricorda l’assessore – ha stilato un Piano ad hoc proprio per la gestione dei casi di positività al Covid nelle strutture residenziali, che delinea un percorso chiaro per garantire la massima sicurezza alle persone ospitate nelle residenze e agli operatori. Inoltre, per l’assistenza a domicilio sul territorio sono state attivate le Unità speciali di Continuità Assistenziale che garantiranno un contatto, cure e monitoraggio costante con i soggetti positivi al Covid che non necessitino di ricovero e i soggetti in isolamento. Domani saranno effettuati circa 50 tamponi al personale che opera nell’ospedale di Orvieto”.

Relativamente alla situazione del Comune di Giove, l’assessore Coletto ha riferito che anche in questo caso si sta effettuando un monitoraggio molto stretto: “La positività è stata riscontrata tra i componenti di 4 famiglie per un totale di 12 soggetti positivi. A questi si aggiungono altri 7 casi non collegati. Sono stati effettuati 34 tamponi e 4 soggetti sono ricoverati”.


coronavirus: aggiornamento alle ore 8 del 5 aprile

(aun) – #coronavirusumbria Perugia, 5 apr. 020 – Dai dati aggiornati alle ore 8 di domenica 5 aprile, 1239 persone (+29 rispetto a ieri) in Umbria risultano positive al virus Covid19, di cui 925 in provincia di Perugia (+20 rispetto a ieri) e 275 in quella di Terni (+12 rispetto a ieri); i guariti sono 56 (+17 rispetto a ieri), tutti residenti nella provincia di Perugia.

Risultano 242 clinicamente guariti (+39), di cui 177(+ 19) residenti nella provincia di Perugia e 65 (+18) in quella di Terni.

I deceduti sono 43 (+2 rispetto a ieri): 24 (+1) residenti nella provincia di Perugia e 15 (+1) in quella di Terni, 4 di fuori regione.

Tra i 1239 pazienti positivi, 39 sono di fuori regione, 925 (+20) sono residenti nella provincia di Perugia e 275 (+12) in quella di Terni. Sono ricoverati in 204 (-7): di questi, 148 (-2) sono residenti nella provincia di Perugia e 47 (+ 1) in quella di Terni, 9 sono di fuori regione.

I ricoveri nell'ospedale di Perugia sono 60 (-2), 51 (-3) in quello di Terni, 35 (invariato) a Città di Castello, 43 (-1) a Pantalla, 5 (invariato) a Orvieto, 10 (-1) a Foligno.

Dei ricoverati, 45 (+1) sono in terapia intensiva, 17 (invariato) nell'ospedale di Perugia, 15 (invariato) in quello di Terni, 6 (+1) a Città di Castello, 5 in quello di Orvieto (invariato), 2 (invariato) a Foligno.

Le persone in isolamento domiciliare sono 4576 (+418): di questi, 3778 (+387) sono nella provincia di Perugia e 798 (+31) in quella di Terni. Sempre alla stessa data, risultano 5663 (+248) persone uscite dall'isolamento, di cui 4570 (+310) nella provincia di Perugia e 1093 (+38) in quella di Terni.

Nel complesso entro le ore 8 del 4 aprile, sono stati eseguiti 12358 tamponi (+549).

I pazienti clinicamente guariti sono quelli che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche come febbre, rinite, tosse, mal di gola e, nei casi più gravi, polmonite con insufficienza respiratoria, diventa asintomatico, clinicamente guarito, pur risultando ancora positivo al test per la ricerca di SARS-CoV-2. In questo caso, pur non essendo più necessario il ricovero, il paziente non può ritornare alla vita di comunità perché ancora con una carica virale elevata.

Il paziente ufficialmente guarito invece, è colui che risulta negativo in due test consecutivi, effettuati a distanza di 24 ore uno dall’altro


coronavirus: aggiornamento alle ore 15 del 4 aprile

(aun) – perugia, 4 apr. 020 – Dai dati aggiornati alle ore 15 di sabato 4 aprile, 1210 persone (+35 rispetto a ieri) in Umbria risultano positive al virus Covid-19; i guariti sono 39 (+9 rispetto a ieri), di cui 26 (+6) residenti nella provincia di Perugia, 13 (+1) in quella di Terni. 

Risultano 203 clinicamente guariti (+ 11), di cui 156 (+ 16) residenti nella provincia di Perugia e 47 (-3) in quella di Terni.

I deceduti sono 41 (+2 rispetto a ieri): 24 (+1) residenti nella provincia di Perugia e 14 (+1) in quella di Terni, 3 di fuori regione.    

Tra i 1210 pazienti positivi, 42 sono di fuori regione, 905 (+ 71)  sono residenti nella provincia di Perugia e 263 (+17) in quella di Terni. Sono ricoverati in 211: di questi, 150 (-2) sono residenti nella provincia di Perugia e 52 (+ 1) in quella di Terni, 9 sono di fuori regione.

I ricoveri nell’ospedale di Perugia sono 62 (-4), 54 (-1) in quello di Terni, 35 (-1) a Città di Castello, 44 (+2) a Pantalla, 5 (invariato) a Orvieto, 11 (+2) a Foligno.

Dei   ricoverati, 44 (-3) sono in terapia intensiva, 17 (-1) nell’ospedale di Perugia, 15 (-2) in quello di Terni, 5 (-2) a Città di Castello, 5 in quello di Orvieto, 2 (+1) a Foligno.

  Le persone in osservazione sono 4158 (-78): di questi, 3391 (-19) sono nella provincia di Perugia e 767 (-59) in quella di Terni. Sempre alla stessa data, risultano 5415 (+315) persone uscite dall’isolamento, di cui 4260 (+ 249) nella provincia di Perugia e 1055 (+65) in quella di Terni.

Nel complesso entro le ore 15 del 4 aprile, sono stati eseguiti   11809 tamponi (+1199 rispetto a ieri).

I pazienti clinicamente guariti sono quelli che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche come febbre, rinite, tosse, mal di gola e, nei casi più gravi, polmonite con insufficienza respiratoria, diventa asintomatico, clinicamente guarito, pur risultando ancora positivo al test per la ricerca di SARS-CoV-2. In questo caso, pur non essendo più necessario il ricovero, il paziente non può ritornare alla vita di comunità perché ancora con una carica virale elevata.

Il paziente ufficialmente guarito invece, è colui che risulta negativo in due test consecutivi, effettuati a distanza di 24 ore uno dall’altro

I dati e tutte le notizie relative all’emergenza coronavirus sono consultabili su www.regione.umbria.it/coronavirus in cui è stata attivata una dashboard (https://coronavirus.regione.umbria.it/) che fornisce tutti i dati in merito all’evoluzione del Covid-19 in Umbria.


coronavirus: in umbria  1211 i positivi, aumentano i guariti e le persone uscite dall’isolamento

(aun) – perugia,  4 apr. 020 – Dai dati aggiornati alle ore 8 di sabato 4 aprile, 1211 (+36 rispetto a ieri) persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19, i guariti sono 41 (+11 rispetto a ieri). 

Risultano 203 i clinicamente guariti (+13 rispetto a ieri). I deceduti sono 41 (+2 rispetto a ieri).   

Sono ricoverati in 213 (stabile rispetto a ieri), di cui 43 (-5 rispetto a ieri) sono in terapia intensiva.

   Al momento le persone in isolamento sono 4158 (+22 rispetto a ieri) in totale e 5415 (+314) quelle uscite dall’isolamento.

   Nel complesso sono stati eseguiti 11047 tamponi (+437 rispetto a ieri).

   I pazienti clinicamente guariti sono quelli che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche come febbre, rinite, tosse, mal di gola e, nei casi più gravi, polmonite con insufficienza respiratoria, diventa asintomatico, clinicamente guarito, pur risultando ancora positivo al test per la ricerca di SARS-CoV-2. In questo caso, pur non essendo più necessario il ricovero, il paziente non può ritornare alla vita di comunità perché ancora con una carica virale elevata.

   Il paziente ufficialmente guarito invece, è colui che risulta negativo in due test consecutivi, effettuati a distanza di 24 ore uno dall’altro.

I dati e tutte le notizie relative all’emergenza coronavirus sono consultabili su www.regione.umbria.it/coronavirus in cui è stata attivata una dashboard (https://coronavirus.regione.umbria.it/) che fornisce tutti i dati in merito all’evoluzione del Covid-19 in Umbria.


coronavirus: presentato piano per la gestione delle fragilità indotte da covid-19

(aun) – perugia 3 apr. 020 – Individuare le persone in condizione di fragilità, che diventa ancora più grave in questo periodo di emergenza, è l’ulteriore sfida della nostra comunità: con questo obiettivo la Regione Umbria ha predisposto un Piano per la gestione delle fragilità indotte da Covid-19 che è stato illustrato stamani nel corso di una videoconferenza dall’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, dal direttore regionale alla Sanità, Claudio Dario, dalla dirigente regionale, Paola Casucci, e dal dottor Pietro Paolo Faronato, esperto di programmazione sanitaria e organizzazione dei servizi territoriali.

  “La Regione – ha detto l’assessore Coletto – sta riservando molta attenzione a questa fascia della popolazione, in particolare agli anziani ospitati in case di riposo o che vivono nelle loro abitazioni. Sappiamo tutti quanto sia disorientante per le persone anziane essere allontanati dal loro ambiente e dalle loro abitudini, quindi ci stiamo adoperando per garantire il miglior sostegno e le cure nelle loro case. In parallelo – aggiunge l’assessore – vogliamo proteggere gli anziani ospitati nelle residenze e per questo sono state bloccate le visite garantendo il contatto esterno con le famiglie attraverso il telefono e la rete. Inoltre, sono state individuate delle strutture distribuite in modo omogeneo sul territorio regionale per poter garantire la giusta accoglienza ai soggetti che ne avranno necessità”.

   Dopo aver reso noto che le strutture residenziali in Umbria sono 190 con 3644 posti letti disponibili, il direttore Dario ha riferito che “in varie parti d’Italia stiamo assistendo ad un allontanamento volontario delle badanti” e anche se l’Umbria ha una buona tenuta sociale, bisogna tenere alta la guardia per preservare i soggetti più fragili, come gli anziani e minori che restano soli per il ricovero dei famigliari.     

Il Piano prevede che, nel caso in cui un paziente ospitato in una residenza sanitaria protetta o in una struttura residenziale protetta presentasse febbre, tosse, dispnea, cefalea e mialgie, dovrà essere immediatamente trattato come paziente sospetto COVID positivo. 

Il responsabile sanitario della struttura dovrà contattare il Servizio Igiene e Sanità Pubblica territorialmente competente, che provvederà a programmare i necessari test diagnostici di conferma. Si dovrà garantire l’isolamento dell’ospite e provvedere ad una riorganizzazione interna del personale infermieristico e OSS in turno, individuando per ciascun turno 1 solo infermiere e 1 solo OSS a cui dare il compito di assistere il malato, dopo averli dotati di dispositivi di protezione individuale. Nel caso di negatività dei test diagnostici l’ospite può essere reintrodotto in comunità, mentre nel caso di positività l’ISP adotta i provvedimenti per la gestione dei contatti e per la ricerca del COVID-19 nella Comunità e negli operatori, valutando in primis le condizioni cliniche del paziente.

Nel caso di condizioni che richiedano ricovero ospedaliero, l’ISP contatta il 118 che provvede al trasferimento del paziente, oppure nel caso di stabilità delle condizioni, valuta la praticabilità e la sicurezza di un isolamento del paziente all’interno della residenza.

Nel caso si renda impossibile l’isolamento, il caso positivo dovrà essere trasferito presso una “Struttura COVID a bassa intensità”, ovvero “in strutture – ha spiegato il dottor Faronato - presenti nel territorio regionale, già idonee dal punto di vista strutturale, in grado di accogliere soggetti con ridotta autosufficienza, con la dotazione di personale infermieristico e di assistenza”.

  Il Piano regionale – come ha sottolineato Paola Casucci – prevede anche “una ricerca attiva sul territorio di soggetti in condizioni di fragilità che abbiano impossibilità o difficoltà di segnalare la propria condizione di bisogno”.

Tra questi gli anziani che vivono da soli, le persone in situazione nota di povertà estrema o degrado sociale, con pregresse situazioni di disagio psichico, minori soli per ricovero dei famigliari.

La richiesta di sostegno nei loro confronti può essere  attivata direttamente dal cittadino, dal medico di medicina generale, dai servizi sociali del Comune, dal volontariato presso le sedi già normalmente deputate alla raccolta dei bisogni  come il Segretariato Sociale dei Comuni, Distretto Socio-sanitario. Le segnalazioni saranno raccolte dal Distretto socio-sanitario, che assumerà la funzione di “case manager”. L’ISP, in accordo con il distretto socio-sanitario, valuterà le condizioni del soggetto e la possibilità di gestione domiciliare.

Limitatamente alle situazioni correlate all’emergenza COVID, sarà compito del Distretto Socio-sanitario coordinare le diverse funzioni coinvolte nell’assistenza al caso, quindi personale sanitario, operatori dei Comuni, addetti all’assistenza, Protezione civile, volontariato. Il Distretto socio sanitario provvederà al periodico monitoraggio della situazione e, qualorala complessità della situazione del soggetto non consenta la gestione domiciliare, contatterà il Comune capofila delle Zone Sociali, per attivare un ricovero presso una struttura specifica di sollievo che garantisca assistenza di tipo prevalentemente tutoriale o domestica.

Nel caso di positività al Covid, se le condizioni che richiedano ricovero ospedaliero, il Servizio di prevenzione contatterà il 118 che provvederà al trasferimento in ospedale, nel caso di stabilità delle condizioni cliniche, il Dipartimento valuterà la praticabilità e la sicurezza della permanenza in isolamento al proprio domicilio.

In base alle necessità presenti, verranno di volta in volta coinvolti i Servizi sociali del Comune, la Protezione civile, il volontariato per gli interventi di specifica competenza.


coronavirus: in umbria 1175 i positivi, 5101 usciti dall’isolamento

(aun) – perugia  3 apr. 020 – Dai dati aggiornati alle ore 8 di venerdì 3 aprile, 1175 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19, i guariti sono 30. 

Risultano invece 190 clinicamente guariti. I deceduti sono 39.    

Sono ricoverati in 214, di cui 48 sono in terapia intensiva.

Al momento le persone in isolamento sono 4236 in totale e 5101 usciti dall’isolamento.

Nel complesso entro le ore 8 del 2 aprile, sono stati eseguiti 10610 tamponi.

I pazienti clinicamente guariti sono quelli che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche come febbre, rinite, tosse, mal di gola e, nei casi più gravi, polmonite con insufficienza respiratoria, diventa asintomatico, clinicamente guarito, pur risultando ancora positivo al test per la ricerca di SARS-CoV-2. In questo caso, pur non essendo più necessario il ricovero, il paziente non può ritornare alla vita di comunità perché ancora con una carica virale elevata.

Il paziente ufficialmente guarito invece, è colui che risulta negativo in due test consecutivi, effettuati a distanza di 24 ore uno dall’altro.

I dati e tutte le notizie relative all’emergenza coronavirus sono consultabili su www.regione.umbria.it/coronavirus 

Questi sono i dati al momento disponibili. In giornata sarà diramata una ulteriore comunicazione relativa ai dati disaggregati per province.


coronavirus, online la dashboard con tutti i dati relativi all’Umbria

(aun) perugia 2 apr. 020 – Da oggi è online sul sito istituzionale della Regione Umbria, nel portale dedicato all’emergenza coronavirus (www.regione.umbria.it/coronavirus), un nuovo strumento:una Dashboard, di facile lettura che fornisce in maniera chiara tutti i dati in merito all’evoluzione del Covid-19.

La Dashboard, realizzata in collaborazione con la Protezione Civile dell’Umbria, la funzione sanità del Centro Operativo Regionale, Anci, la Direzione Risorse programmazione cultura e turismo e la divisione ICT della Giunta Regionale, è strutturata con i dati riguardanti gli attualmente positivi, i guariti clinicamente, i guariti, i deceduti, i tamponi eseguiti, i ricoverati, i ricoverati in terapia intensiva, coloro che sono in isolamento domiciliare e quelli usciti dall’isolamento, e le relative percentuali. Inoltrevengono rappresentati dei grafici che riportano le statistiche per fascia d’età e sesso.

“Sappiamo che in questi giorni – afferma l’Assessore Michele Fioroni - è alta l’attesa delle informazioni giornaliere sull’andamento dell’emergenza sanitaria nella nostra regione. Abbiamo quindi cercato di realizzare una dashboard che possa fornire in maniera chiara e puntuale, tutti i dati riguardanti l’emergenza nella Regione Umbria”.

“Inoltre - prosegue Fioroni - ci stiamo anche impegnando per migliorare la grafica e l’organizzazione delle informazioni all’interno della sezione dedicata al Covid-19. Ci auguriamo che la nuova modalità di rappresentazione grafica delle informazioni possa, non solo rispondere ad un doveroso bisogno di informazione e trasparenza, ma possa anche rappresentare un utile strumento conoscitivo per gli amministratori locali. Un plauso a tutti coloro che stanno lavorando in questi momenti di emergenza per una trasparente informazione”.


coronavirus; altri 3 ventilatori per l’umbria

(aun) - Foligno, 2 apr. 020 - Sono stati consegnati quest’oggi alla Regione Umbria altri tre ventilatori.  Negli ultimi due giorni la Protezione Civile regionale ha ricevuto anche ulteriori quantitativi di dispositivi di protezione individuale: 35 mila mascherine chirurgiche; 10 mila mascherine montarsio; 16 mila 100 mascherine FFP2; 120 mascherine FFP3; 80 mila copriscarpe; 24 mila copricapo; 75 mila guanti lattice; 280 tubi endotracheali; 3 monitor multiparametrici.

  Da due giorni, su iniziativa della Protezione Civile della Regione Umbria, il trasporto di tutti i materiali sanitari e DPI che viene assegnato all’Umbria da parte del Dipartimento nazionale della Prociv, avviene con l’ausilio di un elicottero dell’Esercito italiano, al fine di garantire la massima celerità e sicurezza delle consegne.

  Si sta dunque stabilizzando l’invio di materiali sanitari dal sistema centrale di Protezione Civile e della struttura del Commissario straordinario per l’emergenza coronavirus alla Regione Umbria, ma resta ancora molto al di sotto del fabbisogno il numero dei ventilatori, e si registra una particolare carenza di dispositivi quali camici, cuffie, calzari e maschere totali. Carenze che però la Regione Umbria, tramite la Protezione Civile regionale, sta coprendo attraverso acquisti diretti sia da produttori umbri che nazionali, al fine di garantire al personale sanitario di poter operare in sicurezza.

   Sono state inoltre consegnate alla Facoltà di ingegneria dell’Università degli studi di Perugia 144 maschere modello “snorkeling” donate all’Umbria da Decathlon. Si tratta di maschere che grazie ad alcune modifiche possono essere convertite in respiratori soprattutto per pazienti; modifiche che saranno realizzate appunto nei laboratori della Facoltà di ingegneria.

Foto in allegato

e video al link https://we.tl/t-8tDVRWE7tK


coronavirus: in umbria 1128 i positivi, aumentano i guariti, 4563 usciti dall’isolamento

(aun) – perugia  2 apr. 020 – Dai dati aggiornati alle ore 8 di giovedì 2 aprile, 1128 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19, i guariti sono 23, di cui 13 residenti nella provincia di Perugia, 10 in quella di Terni.  

Risultano invece 182 clinicamente guariti, di cui 130 residenti nella provincia di Perugia e 52 in quella di Terni.

I deceduti sono 38: 23 residenti nella provincia di Perugia e 12 in quella di Terni, 3 di fuori regione.     

Tra i 1128 pazienti positivi, 38 sono di fuori regione, 844 sono residenti nella provincia di Perugia e 246 in quella di Terni. Sono ricoverati in 218: di questi, 157 sono residenti nella provincia di Perugia e 50 in quella di Terni, 11 sono di fuori regione.

I ricoveri nell’ospedale di Perugia sono 69, 56 in quello di Terni, 35 a Città di Castello, 45 a Pantalla, 5 a Orvieto, 8 a Foligno.

Dei 218 ricoverati, 47 sono in terapia intensiva, 19 nell’ospedale di Perugia, 15 in quello di Terni, 7 a Città di Castello, 5 in quello di Orvieto, 1 a Foligno.

Le persone in osservazione sono 3130: di questi, 2340 sono nella provincia di Perugia e 790 in quella di Terni. Sempre alla stessa data risultano 4563 soggetti usciti dall’isolamento, di cui 3666 nella provincia di Perugia e 897 in quella di Terni.

Nel complesso entro le ore 8 del 1 aprile, sono stati eseguiti 9738 tamponi.

I pazienti clinicamente guariti sono quelli che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche come febbre, rinite, tosse, mal di gola e, nei casi più gravi, polmonite con insufficienza respiratoria, diventa asintomatico, clinicamente guarito, pur risultando ancora positivo al test per la ricerca di SARS-CoV-2. In questo caso, pur non essendo più necessario il ricovero, il paziente non può ritornare alla vita di comunità perché ancora con una carica virale elevata.

Il paziente ufficialmente guarito invece, è colui che risulta negativo in due test consecutivi, effettuati a distanza di 24 ore uno dall’altro

I dati e tutte le notizie relative all’emergenza coronavirus sono consultabili su www.regione.umbria.it/coronavirus


coronavirus: coletto, “in umbria un ambulatorio mobile per rilevare a domicilio la positività al covid-19”

(aun) – perugia 1 apr. 020 – Attivare un ambulatorio mobile per effettuare a domicilio i tamponi per verificare la positività al Covid-19: lo prevede un accordo tra la Regione Umbria e le Associazioni di Volontariato Sanitario dell’Umbria ANPAS Umbria, Coordinamento Misericordie Umbria, Croce Rossa Italiana-Comitato regionale Umbria riuniti nel Comitato Unico di Coordinamento Servizi Sanitari Umbria (CUSS Umbria).

L’atto è stato approvato stamani dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Sanità, Luca Coletto, che ha spiegato come “a seguito dei provvedimenti assunti dal Governo con l’obbligo per la popolazione di uscire da casa solo per esigenze non differibili, la Regione ha messo a punto un’organizzazione di immediata attuazione, tenendo conto delle problematiche relative alla difficoltà di spostamento di soggetti svantaggiati, quali anziani o disabili a vari livelli”.

In questo contesto sulla base di un progetto presentato dai Coordinatori regionali delle Associazioni di Volontariato Sanitario dell’Umbria ANPAS Umbria, Coordinamento Misericordie Umbria, Croce Rossa Italiana-Comitato regionale Umbria, riuniti nel Comitato Unico di Coordinamento Servizi Sanitari Umbria (CUSS Umbria), è stato deciso l’allestimento di un ambulatorio mobile.  

  “Si tratta – afferma Coletto - di un progetto, per il quale ringrazio le associazioni, che garantisce un servizio innovativo e finalizzato a raggiungere il 100 per cento della popolazione interessata”.

Per la realizzazione del progetto vengono individuati quali interlocutori la Centrale Operativa Regionale (COR Umbria) e la Centrale Operativa Unica 118 UMBRIA (COU 118 Umbria, con la collaborazione anche di enti pubblici e imprese.

All’attività dell’ambulatorio mobile saranno dedicati  2 Camper sanitari, 6 Ambulanze da trasporto tipo B , 4-6 mezzi da trasporto di materiali biologici (auto staffette), 1 auto staffetta.

Le ambulanze ed i camper verranno allestiti con la creazione nel vano sanitario di un “percorso sporco” ed un “percorso pulito” e dotati di dispositivi di refrigerazione per la conservazione dei tamponi durante il trasporto.

Saranno i medici di base a inoltrare una richiesta, attraverso ricetta dematerializzata, alla Usl di competenza territoriale con indicazione del nominativo e della residenza del paziente che necessita del prelievo, successivamente sarà allertata la Sala Operativa Unica regionale (SOUR) della Protezione Civile Regionale o COU 118 Umbria che predisporrà l’iter per l’esecuzione del tampone da parte di un operatore dell’Usl.


coronavirus: in umbria 1095 i positivi, aumentano i clinicamente guariti, 4358 usciti dall’isolamento

(aun) – perugia  1 apr. 020 – Dai dati aggiornati alle ore 8 di mercoledì 1 aprile, 1095 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19, i guariti sono 15, di cui 9 residenti nella provincia di Perugia, 6 in quella di Terni.  

Risultano invece 179 clinicamente guariti, di cui 123 residenti nella provincia di Perugia e 56 in quella di Terni.

I deceduti sono 37: 22 residenti nella provincia di Perugia e 12 in quella di Terni, 3 di fuori regione.     

Tra i 1095 pazienti positivi, 37 sono di fuori regione, 822 sono residenti nella provincia di Perugia e 236 in quella di Terni. Sono ricoverati in 218: di questi, 154 sono residenti nella provincia di Perugia e 52 in quella di Terni, 12 sono di fuori regione.

I ricoveri nell’ospedale di Perugia sono 72, 58 in quello di Terni, 35 a Città di Castello, 42 a Pantalla, 5 a Orvieto, 6 a Foligno.

Dei 218 ricoverati, 45 sono in terapia intensiva, 19 nell’ospedale di Perugia, 14 in quello di Terni, 7 a Città di Castello, 5 in quello di Orvieto.

Le persone in osservazione sono 2944: di questi, 2156 sono nella provincia di Perugia e 788 in quella di Terni. Sempre alla stessa data risultano 4358 soggetti usciti dall’isolamento, di cui 3490 nella provincia di Perugia e 868 in quella di Terni.

Nel complesso entro le ore 8 del 1 aprile, sono stati eseguiti 9080 tamponi.

I pazienti clinicamente guariti sono quelli che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche come febbre, rinite, tosse, mal di gola e, nei casi più gravi, polmonite con insufficienza respiratoria, diventa asintomatico, clinicamente guarito, pur risultando ancora positivo al test per la ricerca di SARS-CoV-2. In questo caso, pur non essendo più necessario il ricovero, il paziente non può ritornare alla vita di comunità perché ancora con una carica virale elevata.

Il paziente ufficialmente guarito invece, è colui che risulta negativo in due test consecutivi, effettuati a distanza di 24 ore uno dall’altro

I dati e tutte le notizie relative all’emergenza coronavirus sono consultabili su www.regione.umbria.it/coronavirus  


coronavirus: coletto, “regione segue con attenzione la situazione della popolazione di pozzo”

(aun) – perugia 31 marz. 020 – “La Regione monitora con attenzione le condizioni della popolazione di Pozzo dove, da stamani, è stata avviata l’indagine che prevede la rilevazione della positività al Covid-19 anche attraverso i test rapidi”: è quanto afferma l’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, evidenziando che l’azione  “permetterà di avere una visione più chiara della situazione epidemiologica della ‘zona rossa’ umbra”.

L’indagine prevede anche la sorveglianza telefonica dei nuclei familiari per monitorarne lo stato di salute, in modo da effettuare immediatamente il test di riferimento qualora qualcuno manifestasse sintomi riconducibili all’infezione.

Nella frazione, in un ampio locale messo a disposizione dal Comune, i cittadini, dalle 10 alle 18, vengono invitati ad effettuare il test rapido immunologico seguendo tutte le precauzioni previste, mentre per coloro che non possono uscire il test sarà effettuato a casa.


coronavirus: in umbria 1078 i positivi, aumentano i clinicamente guariti, 4232 usciti dall’isolamento
(aun) – perugia 31 mar. 020 – Dai dati aggiornati alle ore 8 di martedì 31 marzo, 1078 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19, i guariti sono 15, di cui 9 residenti nella provincia di Perugia, 6 in quella di Terni.
Risultano invece 175 clinicamente guariti, di cui 119 residenti nella provincia di Perugia e 56 in quella di Terni.
I deceduti sono 37: 22 residenti nella provincia di Perugia e 12 in quella di Terni, 1 di fuori regione.   
Tra i 1078 pazienti positivi, 35 sono di fuori regione, 813 sono residenti nella provincia di Perugia e  230 in quella di Terni. Sono ricoverati in 219, 157 sono residenti nella provincia di Perugia e 51 in quella di Terni, 11 sono di fuori regione.
I ricoveri nell’ospedale di Perugia sono 75, 57 in quello di Terni, 36 a Città di Castello, 40 a Pantalla, 5 a Orvieto, 6 a Foligno. Dei 212 ricoverati, 43 sono in terapia intensiva, 19 nell’ospedale di Perugia, 13 in quello di Terni, 6 a Città di Castello, 5 in quello di Orvieto. Le persone in osservazione sono 2679: di questi, 1941 sono nella provincia di Perugia e 738 in quella di Terni. Sempre alla stessa data risultano 4232 soggetti usciti dall’isolamento, di cui 3383 nella provincia di Perugia e 849 in quella di Terni. Nel complesso entro le ore 8 del 31 marzo, sono stati eseguiti 8679 tamponi.
I pazienti clinicamente guariti sono quelli che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche come febbre, rinite, tosse, mal di gola e, nei casi più gravi, polmonite con insufficienza respiratoria, diventa asintomatico, clinicamente guarito, pur risultando ancora positivo al test per la ricerca di SARS-CoV-2. In questo caso, pur non essendo più necessario il ricovero, il paziente non può ritornare alla vita di comunità perché ancora con una carica virale elevata.
Il paziente ufficialmente guarito invece, è colui che risulta negativo in due test consecutivi, effettuati a distanza di 24 ore uno dall’altro.
I dati e tutte le notizie relative all’emergenza coronavirus sono consultabili su www.regione.umbria.it/coronavirus 


coronavirus: al via ricerca positività con test rapidi

(aun) – perugia 30 marz. 020 – Ha preso il via stamani la strategia della Regione Umbria che prevede di contenere la diffusione dell’infezione da Covid - 19 con l’utilizzo di test rapidi. Lo comunica l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, precisando che “al momento la Regione ha messo a disposizione 5000 test immunologici e nel giro di una settimana il numero dovrebbe arrivare a 10 mila, mentre per la metà di aprile dovrebbero arrivare 15 mila kit per effettuare il test molecolare rapido”.

Da oggi saranno sottoposti al test tutte le persone che arrivano ai Pronto soccorso degli ospedali e tutti i ricoverati nelle cosiddette aree grigie, ovvero quei soggetti per i quali non è stata ancora riscontrata la positività al Covid-19 attraverso il tampone.

A questi si aggiungono gli abitanti di quelle zone dell’Umbria in cui è stata riscontrata una concentrazione di casi positivi.

In questa fase la rilevazione della positività al virus attraverso il test rapido andrà in parallelo con il test utilizzato sinora (tampone) che richiede una metodica laboriosa con un grande impegno di strumentazione e tempi lunghi di attesa.

Questa modalità d’intervento sarà estesa sul territorio cercando di contenere l’epidemia nei luoghi particolarmente sensibili, a partire dalle residenze per anziani e dalle comunità residenziali sanitarie, sociali e religiose in modo da intercettare rapidamente i casi asintomatici o con pochi sintomi che possono diffondere il virus e contenere così efficacemente il contagio.

La strategia regionale - che si svilupperà in un periodo che va dalle 4 alle 6 settimane, visto che sarà estesa in tutto il territorio e si è in attesa anche dei test molecolari - prevede un ampliamento del campo di indagine effettuando il test a tutti i soggetti comunque esposti a contagio che sono stati o possono essere stati a contatto con un caso confermato o probabile di COVID–19, ai dipendenti del sistema sanitario regionale che lavorano in strutture ospedaliere dedicate totalmente o parzialmente alla gestione dei casi COVID, a coloro che lavorano nelle strutture di Pronto Soccorso o di 118.

Saranno effettuati i test anche nelle strutture territoriali, le strutture sanitarie e socio-sanitarie, ai medici, farmacisti, operatori sintomatici che operano nelle strutture socio-sanitarie e sociali, lavoratori sintomatici dei “Servizi Essenziali”, con priorità verso quelli con maggiore contatto con la popolazione generale: tra questi Vigili del Fuoco e Forze dell’Ordine, Agenti di polizia penitenziaria, volontari della Protezione civile,  addetti alle casse dei centri commerciali.


Costituito il Comitato di supporto tecnico-scientifico Università-Regione in risposta all’emergenza Covid-19. Al via la sperimentazione di test rapidi

(aun) – perugia, 30 mar. 020 - Al via la sperimentazione di test rapidi per individuare soggetti positivi al Covid-19. All’uso dei tamponi si affiancherà un’azione strutturata in due fasi: la prima prevede il ricorso ad analisi sugli anticorpi; la seconda, successiva, un’integrazione di test molecolari.

Il progetto prevede l’attiva e costante collaborazione con il Comitato Scientifico deliberato dalla Giunta Regionale a seguito delle indicazioni ricevute dall’Università degli Studi di Perugia, grazie alla collaborazione avviata con la firma del “Memorandum d'intesa per la salute - per una visione condivisa di salute e sanità del futuro”, siglato il 22 gennaio scorso dalla Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei e dal Rettore, Prof. Maurizio Oliviero.

Il Comitato, composto da esperti, avrà il compito di fornire indicazioni e strategie a supporto delle azioni che verranno adottate dalla Giunta Regionale per il superamento dell’emergenza sanitaria, nonché di supervisionare eventuali sperimentazioni che saranno messe in campo dal sistema sanitario umbro.

Il Comitato è così composto: Dott.ssa Paola Casucci, Regione Umbria (Coordinatore);  Prof.ssa Antonella Mencacci, Università degli Studi di Perugia - Direttore della Scuola di Specializzazione in Microbiologia;  Prof.ssa Daniela Francisci, Università degli Studi di Perugia - Direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie Infettive e Tropicali; Prof. Edoardo De Robertis, Università degli Studi di Perugia - Direttore della Scuola di Specializzazione in Anestesia, Rianimazione e Terapia intensiva e del Dolore; Prof. Fabrizio Stracci, Università degli Studi di Perugia - Direttore della Scuola di Specializzazione in  Igiene e Medicina preventiva; Prof. Paolo Puccetti, Università degli Studi di Perugia  - Direttore del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Coordinatore scientifico della Sezione di Farmacologia; Prof.ssa Cecilia Becattini, Università degli Studi di Perugia - Ordinario di Medicina interna nel  Dipartimento di Medicina.

A questi si affiancheranno altri tre membri: uno nominato dall’Istituto Superiore di Sanità, uno dalla Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica e uno dal Ministero della Salute.

“Si tratta di un’azione oggi più che mai necessaria” ha dichiarato il Rettore Oliviero “La nostra Università è costituita da straordinarie professionalità che stanno dando prova di generosa dedizione a tutela del benessere di tutti. I medici e il personale sanitario meritano un sentimento di vicinanza e gratitudine per il loro impegno in questi giorni difficili di cui dovremo ricordarci in futuro”.

“Anche e soprattutto in questa fase emergenziale – ha affermato la Presidente Tesei – si fa sempre più concreta la collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia. Stiamo attraversando una fase delicata dove è necessario che tutte le istituzioni mettano in campo le loro forze, conoscenze e professionalità, riuscendo a fare squadra, per creare un fronte in grado di superare gli ostacoli da affrontare”.


coronavirus; presidente tesei firma ordinanza per rifiuti da soggetti positivi

(aun) – 30 mar. 020 – La presidente della Regione Umbria Donatella Tesei ha firmato l’ordinanza che stabilisce le modalità di trattamento dei rifiuti prodotti da soggetti positivi al virus SARS-Cov-2 che si trovano in isolamento o in quarantena obbligatoria. L’ordinanza (Art.1) stabilisce  che i rifiuti provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso di civile abitazione in cui dimorino soggetti risultati positivi al virus vengano raccolti e conferiti in maniera indifferenziata, senza procedere cioè  alla raccolta differenziata.
I gestori del servizio di raccolta, in accordo con i comuni interessati, provvedono ad organizzare un servizio dedicato avvalendosi di opportuni dispositivi e procedure di raccolta,  provvedono inoltre  a consegnare ai diretti interessati kit per il ritiro del rifiuto comprendente almeno sacchi e nastro adesivo.
Il provvedimento  (Art.2) definisce inoltre l’organizzazione del servizio di raccolta da parte dei soggetti gestori prevedendo, tra l’altro, operazioni di pulizia e sanificazione dei mezzi di trasporto e operazioni di trasbordo nel caso di ridotti quantitativi di rifiuti per ridurre al massimo il numero di mezzi di conferimento in discarica.
Relativamente alla gestione dei rifiuti e agli obblighi dei gestori delle discariche ( Articolo3) è previsto che i rifiuti vengano  conferiti direttamente presso le discariche regionali e depositati minimizzando la manipolazione e assicurandone la tempestiva copertura. I rifiuti sono conferiti all’interno di appositi big-bags omologati e certificati, aventi adeguate caratteristiche di resistenza per garantire la sicurezza nel trasporto e nello stoccaggio degli stessi in modo da evitare qualsiasi fuoriuscita del materiale. I gestori delle discariche mantengono un registro giornaliero nel quale viene indicata la zona di conferimento ed i quantitativi conferiti.

Questo il Link dell’ordinanza

http://www.regione.umbria.it/documents/18/19688487/ORDINANZA_13.pdf/b2f4bfce-7880-4825-8e4f-ab3f31554d1e


(aun) – Foligno, 30 mar. 020 – Sette ventilatori ad alta complessità, per terapia intensiva, sono stati consegnati questa mattina alla Regione Umbria dal Dipartimento nazionale di Protezione civile. I dispositivi, prodotti in Italia, saranno destinati quanto prima agli Ospedali umbri. Sempre dal Dipartimento nazionale della Prociv sono in consegna nella giornata odierna 13 mila mascherine chirurgiche; 7.100 mascherine FFP2; 6.476 tubi endotracheali e 200 tute di protezione.

“Abbiamo avuto ed abbiamo – ha sottolineato la Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei - una interlocuzione continua, istituzionale e determinata con la Protezione Civile nazionale, con il Governo e con la Consip per garantire l’arrivo in Umbria delle strumentazioni necessarie. Una determinazione che inizia a dare i suoi frutti. Sicuramente quanto ricevuto, pur se estremamente utile, non soddisfa totalmente le nostre necessità. A tal fine continueremo ad essere presenti quotidianamente nei tavoli nazionali, e siamo fiduciosi che riceveremo quando richiesto”.

A fronte del fabbisogno stimato dalla Protezione civile umbra per tutto il sistema sanitario regionale, infatti, il materiale inviato dal Dipartimento nazionale non copre le necessità. Soprattutto per ciò che riguarda i ventilatori polmonari per la terapia intensiva e sub intensiva. Ad oggi, con i nuovi arrivi, alla Regione Umbria sono stati consegnati dalla Protezione civile nazionale in tutto 19 ventilatori per terapia intensiva (la richiesta è stata di 60) e 8 ventilatori per terapia sub intensiva (il fabbisogno stimato è di 108).

Per ciò che riguarda i dispositivi di protezione individuale va registrata una carenza, rispetto al fabbisogno, in particolar modo di camici chirurgici; camici impermeabili; guanti in lattice; guanti in nitrile e guanti in vinile; mascherine FFP2 e FFP3. Basti pensare a tal proposito che il fabbisogno stimato ad esempio delle mascherine FFP2 è di 14 mila unità settimanali, mentre il numero di quelle in consegna è di 7.100 pezzi.


coronavirus, assessore coletto: prorogata al 31 luglio 2020 validità esenzioni e iscrizione servizio sanitario nazionale

(aun) – perugia, 30 mar. 020 – “La validità delle esenzioni dalla compartecipazione alla spesa sanitaria in base al reddito e delle fasce di reddito in scadenza al 31 marzo è prorogata fino al 31 luglio 2020 in modo da contenere al massimo gli spostamenti dei cittadini”. Lo comunica l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto. “È una delle ulteriori misure urgenti adottata dalla Giunta regionale per la prevenzione e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 nel territorio umbro, che tiene allo stesso tempo conto delle eventuali difficoltà degli assistiti che possono così evitare di uscire dalle proprie abitazioni per recarsi negli uffici delle Asl”.

In particolare, la delibera della Giunta regionale nel prorogare fino al 31 luglio 2020 la validità delle autocertificazioni delle esenzioni da reddito e delle fasce di reddito, in scadenza il 31 marzo 2020, utili per le prestazioni rese in ambito sanitario, stabilisce che “tali disposizioni si applicano agli assistiti che non sono presenti a nessun titolo negli elenchi relativi agli assistiti esenti da reddito o con fascia di reddito messi a disposizione dal sistema Tessera Sanitaria entro il 31 marzo 2020”.
Si precisa che “gli assistiti – sottolinea l’assessore Coletto - sono comunque responsabili, anche penalmente, dell’eventuale utilizzo dell’esenzione da reddito o della fascia di reddito, al momento della prescrizione, qualora si siano modificate le loro condizioni, tali da determinare la perdita del diritto all’esenzione o alla fascia di reddito. Gli assistiti hanno l’obbligo di comunicare all’Azienda USL di appartenenza le eventuali variazioni intervenute”. Le Aziende USL “sono tenute ad effettuare verifiche sulla veridicità delle autocertificazioni rese dai cittadini recuperando, in caso di decadenza dal beneficio, gli importi del ticket non corrisposto per le prestazioni erogate”.

Vengono poi prorogate “fino al 31 luglio 2020 tutte le esenzioni a validità limitata che prevedono un rinnovo previa valutazione specialistica e per le quali è prevista la scadenza a partire dal 1 marzo 2020 fino al 31 luglio 2020”.

Infine, sono prorogate “fino al 31 luglio 2020, previa richiesta dell’assistito, le iscrizioni al Servizio Sanitario Nazionale che prevedono un rinnovo e per le quali è prevista la scadenza a partire dal 1 marzo 2020 fino al 31 luglio 2020”.

La Regione impegna le Aziende Sanitarie “a garantire un’adeguata comunicazione di queste disposizioni in favore degli operatori e professionisti coinvolti e dei cittadini interessati”.


coronavirus: in umbria 1051 i positivi, aumentano i clinicamente guariti, 3827 usciti dall’isolamento
(aun) – perugia 30 mar. 020 – Dai dati aggiornati alle ore 8 di lunedì 30 marzo, 1051 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19, i guariti sono 15, di cui 9 residenti nella provincia di Perugia, 6 in quella di Terni.
Risultano invece 169 clinicamente guariti, di cui 113 residenti nella provincia di Perugia e 56 in quella di Terni.
I deceduti sono 33: 20 residenti nella provincia di Perugia e 12 in quella di Terni, 1 di fuori regione.   
Tra i 1051 pazienti positivi, 30 sono di fuori regione, 792 sono residenti nella provincia di Perugia e 226 in quella di Terni. Sono ricoverati in 220, 155 sono residenti nella provincia di Perugia e 52 in quella di Terni, 13 sono di fuori regione.
I ricoveri nell’ospedale di Perugia sono 76, 60 in quello di Terni, 34 a Città di Castello, 39 a Pantalla, 5 a Orvieto, 6 a Foligno.
Dei 212 ricoverati, 47 sono in terapia intensiva, 19 nell’ospedale di Perugia, 16 in quello di Terni, 6 a Città di Castello, 1 nell’ospedale di Pantalla, 5 in quello di Orvieto.
Le persone in osservazione sono 2864: di questi, 2182 sono nella provincia di Perugia e 682 in quella di Terni. Sempre alla stessa data risultano 3827 soggetti usciti dall’isolamento, di cui 3020 nella provincia di Perugia e 807 in quella di Terni.
Nel complesso entro le ore 8 del 30 marzo, sono stati eseguiti 8150 tamponi.

I pazienti clinicamente guariti sono quelli che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche come febbre, rinite, tosse, mal di gola e, nei casi più gravi, polmonite con insufficienza respiratoria, diventa asintomatico, clinicamente guarito, pur risultando ancora positivo al test per la ricerca di SARS-CoV-2. In questo caso, pur non essendo più necessario il ricovero, il paziente non può ritornare alla vita di comunità perché ancora con una carica virale elevata.
Il paziente ufficialmente guarito invece, è colui che risulta negativo in due test consecutivi, effettuati a distanza di 24 ore uno dall’altro
I dati e tutte le notizie relative all’emergenza coronavirus sono consultabili su www.regione.umbria.it/coronavirus


coronavirus: 31 in umbria i decessi per infezione covid-19

(aun) – perugia 29 mar. 020 – Alle ore 18 di domenica 29 marzo, nel territorio umbro si registrano 31 decessi di persone positive al coronavirus.

L’altro ieri nell’Ospedale di Foligno è deceduta una paziente di 88 anni residente a Orvieto. Del decesso la Usl Umbria 2 aveva già dato comunicazione nella giornata in cui è avvenuto (27 marzo), ma non era stato riferito nella nota della Regione.  

Nella serata del 28 marzo nell’Ospedale di Orvieto è deceduto un uomo di 74 anni residente a Orvieto.  


coronavirus: in umbria 1023 i positivi, aumentano i clinicamente guariti, 3354 usciti dall’isolamento

(aun) – perugia 29 mar. 020 – Dai dati aggiornati alle ore 8 di domenica 29 marzo, 1023 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19, i guariti sono 13, di cui 7 residenti nella provincia di Perugia, 6 in quella di Terni.  

Risultano invece 82 clinicamente guariti, di cui 42 residenti nella provincia di Perugia e 40 in quella di Terni.

I deceduti sono 31: 18 residenti nella provincia di Perugia e 12 in quella di Terni, 1 di fuori regione.     

Tra i 1023 pazienti positivi, 30 sono di fuori regione, 775 sono residenti nella provincia di Perugia e 218 in quella di Terni. Sono ricoverati in 212, 152 sono residenti nella provincia di Perugia e 47 in quella di Terni, 13 sono di fuori regione.

I ricoveri nell’ospedale di Perugia sono 76, 56 in quello di Terni, 31 a Città di Castello, 40 a Pantalla, 4 a Orvieto, 5 a Foligno.

Dei 212 ricoverati, 46 sono in terapia intensiva, 20 nell’ospedale di Perugia, 16 in quello di Terni, 5 a Città di Castello, 1 nell’ospedale di Pantalla, 4 in quello di Orvieto.

Le persone in osservazione sono 3054: di questi, 2363 sono nella provincia di Perugia e 691 in quella di Terni. Sempre alla stessa data risultano 3354 soggetti usciti dall’isolamento, di cui 2574 nella provincia di Perugia e 780 in quella di Terni.

Nel complesso entro le ore 8 del 29 marzo, sono stati eseguiti 7685 tamponi.

I pazienti clinicamente guariti sono quelli che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche come febbre, rinite, tosse, mal di gola e, nei casi più gravi, polmonite con insufficienza respiratoria, diventa asintomatico, clinicamente guarito, pur risultando ancora positivo al test per la ricerca di SARS-CoV-2. In questo caso, pur non essendo più necessario il ricovero, il paziente non può ritornare alla vita di comunità perché ancora con una carica virale elevata.

Il paziente ufficialmente guarito invece, è colui che risulta negativo in due test consecutivi, effettuati a distanza di 24 ore uno dall’altro

I dati e tutte le notizie relative all’emergenza coronavirus sono consultabili su www.regione.umbria.it/coronavirus

 

coronavirus: 29 in umbria i decessi per infezione covid-19

(aun) – perugia 28 mar. 020 – Alle ore 18,30 di sabato 28 marzo, nel territorio umbro si registrano 29 decessi di persone positive al coronavirus. Ai 24 decessi registrati ieri sera e di cui è già stata data comunicazione, si sono aggiunti altri 4 decessi avvenuti tra la tarda serata e la notte del 27 marzo. Di questi, 3 deceduti erano ricoverati all’ospedale di Città di Castello: un uomo di 80 anni di Costacciaro ricoverato il 23 marzo, una donna di 89 anni di Città di Castello ricoverata il 21 marzo, un uomo di 66 anni di Città di Castello ricoverato il 21 marzo.

Sempre nella serata del 27 marzo all’ospedale di Spoleto è deceduta una signora di 91 anni ricoverata da una settimana.

Alle ore 16 del 28 marzo l’Azienda ospedaliera di Perugia ha comunicato il decesso di una donna di 81 anni residente a Castiglione del Lago.


coronavirus: in 969 i positivi

(aun) – perugia 28 mar. 020 – Dai dati aggiornati alle ore 8 di sabato 28 marzo, 969 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19, i guariti sono 12, di cui 7 residenti nella provincia di Perugia, 5 in quella di Terni.  

Risultano invece 39 clinicamente guariti, di cui 25 residenti nella provincia di Perugia e 14 in quella di Terni.

I deceduti sono 28: 17 residenti nella provincia di Perugia e 10 in quella di Terni, 1 di fuori regione.     

Tra i 969 pazienti positivi, 27 sono di fuori regione, 729 sono residenti nella provincia di Perugia e 213 in quella di Terni. Sono ricoverati in 203, 147 sono residenti nella provincia di Perugia e 46 in quella di Terni, 10 sono di fuori regione.

I ricoveri nell’ospedale di Perugia sono 76, 52 in quello di Terni, 30 a Città di Castello, 35 a Pantalla, 6 a Orvieto, 4 a Foligno.

Dei 203 ricoverati, 44 sono in terapia intensiva, 21 nell’ospedale di Perugia, 14 in quello di Terni, 5 a Città di Castello, 4 nell’ospedale di Orvieto.

Le persone in osservazione sono 3083: di questi, 2411 sono nella provincia di Perugia e 672 in quella di Terni. Sempre alla stessa data risultano 2840 soggetti usciti dall’isolamento, di cui 2142 nella provincia di Perugia e 698 in quella di Terni.

Nel complesso entro le ore 8 del 28 marzo, sono stati eseguiti 7028 tamponi.

I dati e tutte le notizie relative all’emergenza coronavirus sono consultabili su www.regione.umbria.it/coronavirus  



coronavirus, istituita zona rossa a pozzo, piccola frazione di gualdo cattaneo

(aun) – perugia, 27 mar. 020 - In considerazione di alcune criticità segnalate dalla Asl 2 nella piccola frazione Pozzo di Gualdo Cattaneo, la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei ha predisposto una specifica Ordinanza allo scopo di tutelare al meglio la salute pubblica. Tale Ordinanza, fermo restando le misure statali, regionali e comunali di contenimento del rischio di diffusione del virus già vigenti, prevede, tra l’altro, che il Sindaco verifichi lo stato di emissione di Ordinanze contumaciali per tutte le persone risultate positive al tampone per Covid-19, nonché la situazione aggiornata degli isolamenti fiduciari per tutti i contatti certi; il divieto di allontanamento dal territorio della frazione di Pozzo di Gualdo Cattaneo di tutte le persone presenti in loco per un periodo di quattordici giorni; divieto di accesso nella frazione, salvo che per assicurare attività e servizi essenziali e fatta eccezione per il rientro al domicilio o alla residenza di coloro che fossero, per i motivi consentiti, fuori dalla frazione; sospensione, se presenti, delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali di pubblica utilità; soppressione di tutte le fermate dei mezzi pubblici; sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti o domiciliati, anche di fatto, ad esclusione di quelle necessarie a garantire il sostentamento, l'allevamento degli animali, le attività non differibili; sospensione, se presenti, di tutte le attività produttive e commerciali ad esclusione dei negozi di generi alimentari e di prima necessità e dei presidi sociosanitari esistenti: casa della salute, casa di riposo, e case residenze per anziani non autosufficienti; sanificazione delle aree comuni da parte del Comune.

Il passaggio in ingresso e in uscita dalla frazione è comunque consentito al personale militare, alla protezione civile, alle forze di polizia, ai vigili del fuoco, al personale medico e sanitario, ai farmacisti e  ai veterinari. Saranno comunque garantiti il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed il servizio di consegna a domicilio alle persone in isolamento contumaciale e fiduciario di farmaci e generi alimentari, se necessario.


coronavirus, 24 in Umbria i decessi per infezione covid-19

(aun) – perugia, 27 mar. 020 – Alle ore 18.30 di venerdì 27 marzo nel territorio umbro si registrano 24 decessi di persone positive al coronavirus. Ai 21 decessi registrati alle ore 8 di oggi, di cui è già stata data comunicazione stamani, si aggiungono altri tre decessi avvenuti nella giornata.

Alle ore 13, all’ospedale di Terni, è deceduto un uomo di 72 anni residente ad Orvieto. Alle ore 13.40, nel reparto di Medicina d’urgenza dell’ospedale San Giovanni Battista di Foligno, è deceduta una donna di 88 anni che risiedeva a Orvieto. Nel corso della mattinata è deceduta all’ospedale di Pantalla una donna di 83 anni residente a Sansepolcro, che era tra i ricoverati di fuori regione


coronavirus: presentate strategie della regione per ricerca positività covid-19 con test rapidi

 “Io resto a casa” non è uno slogan, ma un modo di pensare fondamentale per interrompere la catena di trasmissione del virus responsabile di COVID – 19 e rappresenta la base per qualsiasi intervento che la Regione attua per fronteggiare l’emergenza: è il messaggio che arriva agli umbri - unito al ringraziamento per il comportamento virtuoso - dalla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, dall’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, e dal direttore regionale alla Sanità, Claudio Dario, nel corso della videoconferenza che si è tenuta stamani a Palazzo Donini a Perugia, per illustrare le strategie della Regione per la ricerca della positività Covid-19, grazie anche all’acquisizione dei nuovi test rapidi. All’incontro erano presenti le prof. Daniela Francisci e Antonella Mencacci, il direttore regionale, Stefano Nodessi Proietti.

La Regione, dopo una breve fase di sperimentazione – è stato detto in videoconferenza – da subito inizierà ad effettuare dei test rapidi che, in 15 minuti, potranno rivelare nel sangue la presenza di anticorpi specifici verso il virus, in modo da isolare da subito un soggetto positivo. A questi si affiancheranno test molecolari, che rilevano la presenza di virus delle vie aeree, sempre in maniera rapida, con risposta in un’ora. Ovviamente, la rilevazione attraverso il test rapido andrà in parallelo con il test utilizzato sinora (tampone) che richiede una metodica laboriosa con un grande impegno di strumentazione e tempi lunghi di attesa che portano a refertare in Umbria al massimo 500 tamponi al giorno.

Attraverso l’utilizzo dei test rapidi, al contrario, si stima di poter effettuare all’incirca 1.500 test al giorno, privilegiando le aree geografiche dove il virus è più diffuso. L’obiettivo è di avere nell’arco di una settimana, una quantità significativa di dati per ottimizzare la strategia dell’utilizzo dei test rapidi da implementare poi su tutto il territorio regionale. La strategia regionale, di cui ha parlato l’assessore alla Sanità Luca Coletto,  in primis punta ad individuare, rapidamente e correttamente, i pazienti COVID-19 che necessitano di assistenza sanitaria, nonché ad attuare una sorveglianza allargata della popolazione, con particolare attenzione alle categorie a rischio, in modo da intercettare rapidamente i casi asintomatici o con pochi sintomi che possono diffondere il virus, in modo da contenere efficacemente il contagio attraverso il loro isolamento. Di primaria importanza per contenere l’infezione è difendere la comunità e le famiglie, individuando i soggetti potenzialmente positivi, ma anche le comunità residenziali sanitarie, sociali e religiose, le case di riposo per difendere le persone anziane, indentificando ed isolando gli individui positivi fin dal loro ingresso.  “Questa strategia – dice Coletto - a tutela del personale sanitario e di tutto quello in prima linea, nonché dell’ intera salute pubblica, è possibile anche grazie all’impegno economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che ha investito per questo scopo 750 mila euro”

“Andranno difesi gli ospedali – ha detto il direttore Dario - indentificando ed isolando gli individui positivi fin dal loro ingresso, e va garantita la sorveglianza attiva ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta, ai medici di continuità assistenziale, agli specializzandi  e ai farmacisti, nonché agli operatori delle strutture sanitarie e sociosanitarie, alle categorie di lavoratori dei servizi essenziali e di lavoratori che sono sottoposti ad elevato rischio di contagio o di diffusione della malattia”.

In parallelo è previsto il potenziamento della sorveglianza sanitaria e delle inchieste epidemiologiche per intervenire con le disposizioni di isolamento domiciliare fiduciario e quarantena partendo dall’individuazione del maggior numero di soggetti positivi attraverso test diagnostici.   

 La strategia adottata è per cerchi concentrici: l’indagine parte dal nucleo centrale (quello con più alta concentrazione di positivi) e si allarga verso quei gruppi di cittadini e professionisti che possono rappresentare un pericolo per la collettività  (sintomatici portatori del virus).

Al variare dello scenario epidemiologico la strategia regionale potrà contemplare un ampliamento del campo di indagine effettuando il test a tutti i pazienti sintomatici attualmente ricoverati presso i presidi ospedalieri della regione, che non siano stati già testati, a tutti i soggetti sintomatici potenzialmente collegati ad un cluster o comunque esposti a contagio che sono stati o possono essere stati a contatto con un caso confermato o probabile di COVID–19, ai dipendenti del sistema sanitario regionale che lavorano in strutture ospedaliere dedicate totalmente o parzialmente alla gestione dei casi COVID, a coloro che lavorano nelle strutture di Pronto Soccorso o di 118, nelle strutture territoriali, nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie, ai medici, farmacisti, operatori sintomatici che operano nelle strutture socio-sanitarie e sociali, lavoratori sintomatici dei “Servizi Essenziali”, con priorità verso quelli con maggiore contatto con la popolazione generale: tra questi Vigili del Fuoco e Forze dell’Ordine, Agenti di polizia penitenziaria, volontari della Protezione civile,  addetti alle casse dei centri commerciali.

Le professoresse Mencacci e Francisci hanno sottolineato le tempistiche degli attuali test che cozzano con la necessità di rapidità e di ampliamento del controllo dei potenziali soggetti affetti da Covid-19. Da qui la necessità di avere test sia immunologici che molecolari che siano più rapidi e che possano essere effettuati in numerosi laboratori, già attrezzati.

 “Abbiamo fatto uno studio – ha sottolineato la prof. Mecacci - e abbiamo scelto di implementare le due tipologie di test rapidi citati, in maniera complementare al metodo utilizzato oggi. Sempre sotto l’egida del test di riferimento”.  “Inoltre abbiamo notato – ha affermato la prof Francisci – che in un paziente che ha sintomi da molti giorni il virus può trasferirsi dalla alte vie respiratorie al polmone. Il tampone nasofaringeo può risultate dunque negativo. Prima di procedere ad altri esami di radiologia, tac del torace, la ricerca della presenza dell’anticorpo attraverso il test rapido ci può indirizzare ed aiutarci velocemente sul da farsi. Per cui questi tipi di test possono essere di aiuto anche in questa fase, se correttamente affiancati a quelli tradizionali sin qui utilizzati”. 

A chiudere la conferenza è stata la presidente Donatella Tesei: “Stiamo lavorando a tutto campo per rispondere al meglio all’emergenza di questo periodo – ha affermato -  Sono presente in maniera costante e quotidiana, a volte diplomatica a volte meno, nei vari tavoli con gli interlocutori nazionali. A volte emergono delle difficoltà nelle consegne del materiale, ma voglio lanciare un messaggio ottimista perché sono certa che a breve riusciremo ad avere le strumentazioni necessarie a coprire i posti di terapia intensiva che necessitano nella nostra regione”.
“Permettetemi dei ringraziamenti, a tutto il reparto sanità per il lavoro che stanno svolgendo anche per allestire nuove spazi, ma anche a coloro a che in questo momento difficile si occupano delle persone più deboli, dei nostri anziani, dei detenuti. Un grazie va alla Protezione civile, ai volontari, alle Forze dell’ordine, ai lavoratori dei servizi essenziali, agli operatori della comunicazione e tutti coloro che quotidianamente si impegnano nello svolgimento del loro ruolo in un momento estremamente complesso”. “E un ringraziamento sincero lo voglio esprimere anche nei confronti di tutti i cittadini per l’attenzione che stanno mettendo nel rispettare le misure di prevenzione di diffusione del contagio. So che è un sacrificio che stiamo facendo, ma voglio invitare ancora una volta ad avere pazienza, perché il grande senso di responsabilità degli umbri può fare la differenza e permetterci di riuscire a tornare alla normalità il prima possibile”.


coronavirus: in umbria 884 i positivi, 2629 fuori dall’isolamento fiduciario

(aun) – perugia 27 mar. 020 – Dai dati aggiornati alle ore 8 di venerdì 27 marzo, 884 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19, i guariti sono 11, i clinicamente guariti sono 28,i deceduti sono 21.

Sono ricoverati in 195, 46 sono in terapia intensiva.

Le persone in osservazione sono 2960, alla stessa data risultano 2629 soggetti usciti dall’isolamento.

Nel complesso entro le ore 8 del 27 marzo, sono stati eseguiti 6130 tamponi.


coronavirus: 20 in umbria i decessi per infezione covid-19

(aun) – perugia 26 mar. 020 – Alle ore 18,00 di giovedì 26 marzo, in Umbria si registrano 20 decessi di persone positive al coronavirus e dei quali stamani, in una nota della Regione, è già stata data comunicazione.  
Il 25 marzo era deceduta presso la struttura di Medicina d’urgenza dell’Ospedale di Perugia, una paziente di 89 anni residente nel comune di Città di Castello.


coronavirus: venerdì 27 marzo alle ore 11 videoconferenza

(aun) – perugia 26 mar. 020 – Domani alle ore 11, l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, i direttori regionali, Claudio Dario, e Stefano Nodessi Proietti, insieme con le prof. Daniela Francisci e Antonella Mencacci, terranno una videoconferenza stampa per illustrare il nuovo piano regionale per la rilevazione della positività al virus Covid-19.

I colleghi interessati potranno collegarsi al link https://live.starleaf.com/OTc4NDI2OTQ6NDk0MDUz

Per facilitare la gestione delle domande si potrà inviare un messaggio privato alla pagina Facebook della Regione Umbria. 


coronavirus: in umbria 12 clinicamente guariti e 8 guariti con 2 tamponi negativi, 802 i positivi

(aun) – perugia 26 mar. 020 – Dai dati aggiornati alle ore 8 di giovedì 26 marzo, 802 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19, i guariti sono 8, di cui 5 residenti nella provincia di Perugia, 3 in quella di Terni.  

Risultano invece 12 clinicamente guariti, di cui 8 residenti nella provincia di Perugia e 4 in quella di Terni.

I deceduti sono 20: 13 residenti nella provincia di Perugia e 7 in quella di Terni.     

Tra gli 802 pazienti positivi, 24 sono di fuori regione: 600 dei pazienti positivi sono residenti nella provincia di Perugia e 178 in quella di Terni: sono ricoverati in 190, 136 sono residenti nella provincia di Perugia e 44 in quella di Terni, 10 sono di fuori regione. I ricoveri nell’ospedale di Perugia sono 69, 51 in quello di Terni, 29 a Città di Castello, 31 a Pantalla, 1 a Spoleto, 6 a Orvieto, 3 a Foligno.   

Dei 190 ricoverati, 46 sono in terapia intensiva, 21 nell’ospedale di Perugia, 16 in quello di Terni, 7 a Città di Castello, 2 nell’ospedale di Orvieto.

Le persone in osservazione sono 2814: di questi, 2173 sono nella provincia di Perugia e 641 in quella di Terni. Sempre alla stessa data risultano 2347 soggetti usciti dall’isolamento, di cui 1708 nella provincia di Perugia e 639 in quella di Terni. Nel complesso entro le ore 8 del 26 marzo, sono stati eseguiti 5424 tamponi. Ig/g/segue

Il paziente è clinicamente guarito quando, dopo aver presentato manifestazioni cliniche come febbre, rinite, tosse, mal di gola e, nei casi più gravi, polmonite con insufficienza respiratoria, diventa asintomatico, cioè clinicamente guarito, pur risultando ancora positivo al test per la ricerca di SARS-CoV-2. In questo caso, pur non essendo più necessario il ricovero, il paziente non può ritornare alla vita di comunità perché ancora con una carica virale elevata. Il paziente ufficialmente guarito invece è colui che risulta negativo in due test consecutivi, effettuati a distanza di 24 ore uno dall’altro.

I dati e tutte le notizie relative all’emergenza coronavirus sono consultabili su www.regione.umbria.it/coronavirus  


coronavirus: villa muzi di città di castello ospiterà i pazienti clinicamente guariti e non ancora negativi al virus

(aun) – perugia 25 mar. 020 – I pazienti clinicamente guariti dall’infezione prodotta dal virus Covid-19 e non ancora negativizzati all’esito di due tamponi(come previsto dalle direttive del Comitato tecnico scientifico istituito per l’emergenza), potranno essere ospitati nella residenza di proprietà della Diocesi di Città di Castello “Villa Muzi”.  A tal fine è stato siglato un contratto di di comodato gratuito tra la Regione, la Congregazione Figlie della Misericordia e l’Usl 1 Umbria.

  “L’infezione da Covid-19 richiede dei tempi abbastanza lunghi per la guarigione – spiega il direttore regionale alla Salute, Claudio Dario – Di conseguenza, ci troviamo a gestire un numero di pazienti che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche come febbre, rinite, tosse, mal di gola e, nei casi più gravi, polmonite con insufficienza respiratoria, diventa asintomatico, cioè clinicamente guarito, pur risultando ancora positivo al test per la ricerca di SARS-CoV-2. In questo caso, pur non essendo più necessario il ricovero, il paziente non può ritornare alla vita di comunità perché ancora con una carica virale elevata. Il paziente ufficialmente guarito invece – aggiunge Dario - è colui che risulta negativo in due test consecutivi, effettuati a distanza di 24 ore uno dall’altro”.

  Per rendere funzionali gli Ospedali Covid-19 umbri, ottimizzando l’impiego dei posti letto per terapie intensive e sub-intensive in vista di un possibile aumento del numero dei contagiati e che per i quali potrebbe il ricovero in ospedale, la Regione si è attivata per reperire strutture dove collocare i pazienti che superano la fase acuta della malattia, in attesa di negativizzazione del tampone.

Tra le varie residenze ispezionate dalla Prefettura di Perugia e Anci, con il supporto del Comando regionale dei Vigili del Fuoco, è stata quindi ritenuta particolarmente adatta “Villa Muzi” di Città di Castello, vista anche  la collocazione in un’area agricola non lontana dal nosocomio cittadino.  

La struttura sarà concessa in comodato d’uso gratuito per la durata dell’emergenza Coronavirus in atto e rinnovabile, se la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale fosse prorogata.


coronavirus: in umbria 8 guariti, 710 i positivi, 2254 fuori dall’isolamento fiduciario, dati aggiornati alle ore 8 del 25 marzo

(aun) – perugia 25 mar. 020 – Dai dati aggiornati alle ore 8 di mercoledì 25 marzo, 710 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19, i guariti sono 8, di cui 5 residenti nella provincia di Perugia, 3 in quella di Terni.

I deceduti sono 19: 12 residenti nella provincia di Perugia e 7 in quella di Terni.     

Dei 710 pazienti positivi, 24 sono di fuori regione: nella provincia di Perugia i positivi sono 523 e 163 in quella di Terni: sono ricoverati in 167, 129 sono residenti nella provincia di Perugia e 28 in quella di Terni, 10 sono di fuori regione. I ricoveri nell’ospedale di Perugia sono 70, 40 in quello di Terni, 23 a Città di Castello, 25 a Pantalla, 1 a Spoleto.   

Dei 167 ricoverati, 44 sono in terapia intensiva, 21 nell’ospedale di Perugia, 15 in quello di Terni, 7 a Città di Castello, 1 a Pantalla.

Le persone in osservazione sono 2856: di questi, 2164 sono nella provincia di Perugia e 692 in quella di Terni. Sempre alla stessa data risultano 2254 soggetti usciti dall’isolamento, di cui 1675 nella provincia di Perugia e 579 in quella di Terni. Nel complesso entro le ore 8 del 25 marzo, sono stati eseguiti 4707 tamponi.

I dati e tutte le notizie relative all’emergenza coronavirus sono consultabili su www.regione.umbria.it/coronavirus


coronavirus, le forniture pervenute alla protezione civile umbra

(aun) – foligno, 24 mar. 020 - La Protezione civile regionale ha ricevuto dal Dipartimento nazionale di Protezione civile, alla data di oggi, le seguenti forniture:

  • 5 ventilatori per terapia intensiva;
  • 3 ventilatori trasportabili;
  • 2 ventilatori per terapia sub intensiva;
  • 268.000 mascherine modello “Montrasio” rettangolari;
  • 208.000 mascherine a conchiglia chirurgiche;
  • 30.000 mascherine FFP2;
  • 1700 camici visitatori.

Nello specifico si evidenzia che: n. 2 respiratori da terapia intensiva (modello Draeger Savina) sono già stati destinati all’ospedale di Città di Castello e sono funzionanti; n.3 respiratori da terapia intensiva (modello Draeger Savina), secondo quanto riferito dai tecnici sanitari a cui sono stati inviati, devono essere oggetto di adeguamento degli attacchi dell’ossigeno in quanto differenti perché provenienti da Paesi che utilizzano attacchi diversi. Il relativo materiale necessario a tale adeguamento è già stato ordinato dalla Protezione civile regionale; n.3 respiratori da trasporto (modello Draeger Oxilog), sempre secondo quanto riferito dai tecnici sanitari a cui sono stati inviati, benché funzionanti non sono dotati di batterie e pertanto possono essere utilizzati solamente se attaccati alla rete elettrica. Tali respiratori, inoltre, hanno tutte le grafiche in lingua cinese; anche in questo caso si è provveduto ad ordinare sia le batterie sia i moduli in lingua italiana; n.2 respiratori da sub intensiva (modello Philips) sono già stati destinati al reparto MIV dell’ospedale di Perugia e sono funzionanti.

Relativamente alle mascherine modello “Montrasio” di tipo rettangolare, su indicazione del Dipartimento nazionale di Protezione civile sono state inizialmente distribuite ai reparti sanitari, ma occorre precisare che le stesse successivamente sono state oggetto di lamentele relativamente al loro utilizzo in ambito ospedaliero e pertanto distribuite ad altri soggetti.


coronavirus: in umbria 648 i positivi, 2052 fuori dall’isolamento fiduciario, dati aggiornati alle ore 8 del 24 marzo

(aun) – perugia 24 mar. 020 – Dai dati aggiornati alle ore 8 di martedì 24 marzo, 648 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19, i guariti sono 5 tutti residenti nella provincia di Perugia, 4 erano in ospedale a Perugia e 1 a Terni.

I deceduti sono 19: 12 residenti nella provincia di Perugia e 7 in quella di Terni.     

Dei 648 pazienti positivi, 21 sono di fuori regione: nella provincia di Perugia i positivi sono 472 e 155 in quella di Terni: sono ricoverati in 148, 113 sono residenti nella provincia di Perugia e 26 in quella di Terni, 9 sono di fuori regione. I ricoveri nell’ospedale di Perugia sono 64, 39 in quello di Terni, 20 a Città di Castello, 24 a Pantalla, 1 a Spoleto.   

Dei 148 ricoverati, 43 sono in terapia intensiva, 21 nell’ospedale di Perugia, 15 in quello di Terni, 6 a Città di Castello, 1 a Pantalla.

Le persone in osservazione sono 2831: di questi, 2076 sono nella provincia di Perugia e 755 in quella di Terni. Sempre alla stessa data risultano 2052 soggetti usciti dall’isolamento, di cui 1556 nella provincia di Perugia e 496 in quella di Terni

Nel complesso entro le ore 8 del 24 marzo, sono stati eseguiti 4103 tamponi.


coronavirus: 17 i decessi per infezione covid-19

(aun) – perugia 23 mar. 020 – Alle ore 18,30 di lunedì 23 marzo, in Umbria si registrano 17 decessi di persone positive al coronavirus. Stamani, in una nota della Regione, è stata già data comunicazione di 16 decessi avvenuti entro le 8 del 23 marzo.

Nella tarda mattinata di oggi l’Azienda ospedaliera di Perugia ha dato comunicazione del decesso di un paziente di 76 anni ricoverato nell’Unità di terapia intensiva.


coronavirus: tamponi, “grande sforzo dei servizi territoriali per ridurre tempi di attesa dei pazienti domiciliari”

(aun) – perugia 23 mar. 020 – Sono 3561 i tamponi eseguiti nella Regione Umbria da quando si è diffusa con grande rapidità l’infezione da Sar-CoV2, responsabile della malattia che tutti abbiamo imparato a conoscere come CoVid 19.

Il Laboratorio di Microbiologia, individuato come quello di riferimento regionale, diretto dalla Professoressa Antonella Mencacci analizza in media tra i 300 e i 350 tamponi al giorno, che provengono sia dal territorio che dagli ospedali della USL Umbria 1. Il laboratorio, che    naturalmente garantisce la risposta anche per tutti i pazienti che sono ricoverati al Silvestrini inoltra la risposta entro le 4 del mattino dopo.  

“Da metà marzo – spiega la dottoressa Maria Donata Giaimo, che fa parte dell’Unità strategica di raccordo per l’emergenza Coronavirus, attivata nell’ambito della Task Force regionale -   la Regione ha ritenuto di allargare la rete dei laboratori con il Dipartimento di diagnostica di laboratorio e immunostrasfusionale dell’Azienda Ospedaliera di Terni e con l’Istituto Zooprofilattico delle Regioni Umbria e Marche, già individuato dal Ministero con la circolare  del Ministero della Salute n°7922 del 9.03.2020”.

Attraverso i tamponi orofaringei in pazienti sospetti di avere l’infezione, perché presentano sintomi come febbre, tosse, congiuntivite, cefalea viene cercato il virus: questa attività diagnostica non si basa sull’utilizzo di Kit commerciali, ma su una metodica approvata dall’Istituto Superiore di Sanità e non alla portata di qualunque  laboratorio.

“Il coronavirus è un virus completamente nuovo, che ha trovato gli esseri umani indifesi dal punto di vista immunitario – spiega la dottoressa Giaimo – altamente contagioso, di conseguenza l’infezione si propaga con grande facilità tra le persone”.

“Il tampone deve essere effettuato solo sui pazienti che presentano sintomi, con l’obiettivo, non solo di confermare la diagnosi, ma anche e soprattutto, per rintracciare tutte le persone che nelle 48 precedenti l’insorgenza dei sintomi sono state in contatto con il paziente positivo. Per questa ragione – continua Giaimo - i soggetti senza sintomi non dovrebbero fare il tampone, perché un tampone negativo non esclude  che la persona a cui viene eseguito abbia una carica virale ancora talmente bassa da non permettere ai test di rilevare il virus. Un tampone negativo quindi, non esclude l’infezione ed è perciò necessario un secondo tampone dopo 24 ore”.

La dottoressa Giaimo spiega che, “dal momento della comunicazione di un caso sospetto ai servizi territoriali da parte del medico di medicina generale o degli operatori del NUS, il paziente viene contattato e preso in carico dai medici dei Servizi di Igiene e Sanità Pubblica che, se necessario, programmeranno il tampone entro le 24 - 36 ore”.

“Le Usl – aggiunge la dottoressa Giaimo – stanno facendo uno sforzo enorme per seguire nel migliore dei modi i pazienti sintomatici in isolamento cercando di non trascurare nessuno.  Stiamo lavorando per rafforzare le squadre di sorveglianza in tutti i territori per far sì che i pazienti siano contattati e monitorati due volte al giorno. Entro la settimana partiranno anche le unità speciali di medici che svolgeranno attività di monitoraggio telefonico e di visita   ai pazienti positivi in quarantena nel proprio domicilio”.


coronavirus;  tesei: “anche parte dell’ospedale di foligno per accrescere l’intensiva”; la presidente scrive al governo perché mantenga gli impegni presi e  invita le forze politiche umbre “ad impegnarsi per battaglia comune”

 (aun) – Perugia 23 mar. 020 -  Continua il rafforzamento del numero dei posti di terapia intensiva nelle strutture sanitarie umbre. Il piano della Regione, che prevede di raggiungere almeno 117 unità nelle prossime 2 settimane, ha come successiva meta un ulteriore incremento che porti le disponibilità ad oltre 150 posti. Per tale motivo la presidente della Regione, Donatella Tesei, ha firmato una ordinanza che prevede l’impiego di una parte dell’Ospedale di Foligno.

   “Stiamo utilizzando le strutture, così come è anche quella folignate, che hanno caratteristiche tali da poterci permettere un aumento delle terapie intensive in breve tempo e in maniera più autonoma possibile. La Protezione Civile regionale, inoltre, sta studiando l’allestimento di un ospedale da campo. La principale difficoltà in questo momento rimane, però, il riuscire ad ottenere dal Governo il materiale richiesto, ventilatori da terapia intensiva su tutto. Oggi abbiamo inviato una nuova lettera alla Protezione Civile nazionale e allo stesso Governo chiedendo il rispetto degli impegni presi. Noi siamo partiti da una situazione ereditata già carente che vedeva la disponibilità nella regione di soli 69 posti totali in terapia intensiva, in gran parte costantemente utilizzati per esigenze, ovviamente, no Covid. Alla nostra richiesta al Governo datata 2 marzo di 60 ventilatori per la terapia intensiva è seguita unicamente la fornitura del 20 marzo di 10 unità così suddivise: 2 ventilatori per uso domiciliare, 3 portatili, forniti senza batterie e con grafiche in cinese (di cui si è provveduto ad ordinare modulo per cambio lingua e batterie), e solo 5 utili per i posti fissi di rianimazione. Come se non bastasse di questi ultimi 5, ben tre, essendo modelli esteri, necessitano di adeguamento di attacchi dell’ossigeno che riusciremmo ad ottenere non prima di 3 giorni. La Regione – ha proseguito Tesei - da tempo sta mettendo in atto un piano per non farsi trovare impreparata ad eventuali ulteriori emergenze, ma il Governo deve assolutamente fare la propria parte con l’invio immediato di 10 ventilatori, tutti utilizzabili per la terapia intensiva ospedaliera, e con almeno altri 33, così da soddisfare le attuali esigenze di incremento di posti. Per rispondere al fabbisogno già correttamente valutato in 60 unità, ed espresso nella sopracitata lettera del 2 marzo, dovrà seguire l’invio di ulteriori 17 ventilatori”.

“È bene inoltre sottolineare – ha concluso la presidente - che la Regione si era già attivata da tempo per dotarsi di parte della strumentazione necessaria anche in maniera autonoma, attraverso le donazioni di Fondazioni, Associazioni e privati. Donazioni che al momento però non si sono concretizzate a causa della requisizione di una gran fetta della produzione da parte della Consip. Vorrei infine invitare tutte le forze politiche regionali, considerata anche la disponibilità espressa più volte attraverso la stampa, a fare la propria parte, tenendo ben presente che l’ottenimento dei ventilatori è una partita fondamentale per raggiungere l’obiettivo principale che è quello della tutela della salute degli umbri”.


coronavirus: in umbria 577 i positivi, 1884 fuori dall’isolamento fiduciario, dati aggiornati alle ore 8 del 23 marzo

(aun) – perugia 23 mar. 020 – Dai dati aggiornati alle ore 8 di lunedì 23 marzo, 577 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19, i guariti sono 5 di cui 4 nella provincia di Perugia e 1 in quella di Terni.

I deceduti sono 16: 10 nella provincia di Perugia e 6 in quella di Terni.     

Dei 577 pazienti positivi, 19 sono di fuori regione: nella provincia di Perugia i positivi sono 424 e 132 in quella di Terni: sono ricoverati in 148, 115 sono residenti nella provincia di Perugia e 25 in quella di Terni, 8 sono di fuori regione. I ricoveri nell’ospedale di Perugia sono 64, 37 in quello di Terni, 21 a Città di Castello, 25 a Pantalla, 1 a Spoleto.   

Dei 148 ricoverati, 42 sono in terapia intensiva, 21 nell’ospedale di Perugia, 14 in quello di Terni, 6 a città di Castello, 1 a Pantalla.

Le persone in osservazione sono 2274: di questi, 1570 sono nella provincia di Perugia e 704 in quella di Terni. Sempre alla stessa data risultano 1884 soggetti usciti dall’isolamento, di cui 1414 nella provincia di Perugia e 470 in quella di Terni

Nel complesso entro le ore 8 del 23 marzo, sono stati eseguiti 3561 tamponi.


coronavirus: in umbria 522 i positivi, 1578 fuori dall’isolamento fiduciario, dati aggiornati alle ore 8 del 22 marzo

(aun) – perugia 22 mar. 020 – Dai dati aggiornati alle ore 8 di domenica 22 marzo, 522 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19, i guariti sono 5 di cui 4 nella provincia di Perugia e 1 in quella di Terni.

I deceduti sono 16: 10  nella provincia di Perugia e 6 in quella di Terni.     

Dei 522 pazienti positivi 18 sono di fuori regione: nella provincia di Perugia i positivi sono 376 e 128 in quella di Terni: sono ricoverati in 132 (9 di questi sono di fuori regione), di cui 98 nell’ospedale di Perugia e 25 in quello di Terni. Dei 132 ricoverati, 35 sono in terapia intensiva, 24 nell’ospedale di Perugia e 11 in quello di Terni. Le persone in osservazione sono 2249: di questi, 1509 sono nella provincia di Perugia e 740 in quella di Terni. Sempre alla stessa data risultano 1578 soggetti usciti dall’isolamento di cui 1183 nella provincia di Perugia e 395 in quella di Terni

Nel complesso entro le ore 8 del 22 marzo, sono stati eseguiti 3146 tamponi.


coronavirus: coletto, “in umbria pronti già 85 posti di terapia intensiva, arriveremo a 117, ma il governo faccia la sua parte”

(aun) – perugia 21 mar. 020 - “Il governo nazionale deve fare la propria parte in maniera concreta e celere, non solo sul versante delle consegne di quanto di loro competenza, ma anche con una politica gestionale che non impedisca o rallenti eccessivamente gli ordini dei donatori privati. I dieci ventilatori inviati ieri, tra terapia intensiva e sub intensiva, sono un primo passo frutto di una decisa interlocuzione portata avanti dalla Regione, con in testa la presidente Tesei. Noi nel frattempo continuiamo ad agire parallelamente anche in maniera autonoma per essere pronti in caso di aumento delle criticità”. E’ quanto afferma l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto.

“Siamo partiti da un numero limitato di posti in terapia intensiva. Per questo la nostra prima richiesta al governo è stata di 60 ventilatori che da Roma hanno pensato bene di ridurre a 28. Nonostante ciò, stiamo seguendo un preciso schema – aggiunge l’assessore - che prevede almeno 48 posti letto in più per la terapia intensiva a disposizione delle strutture umbre. Ma perché questo accada nei prossimi 14 giorni, è necessario riuscire a ricevere anche le strumentazioni che ci sono state donate. L’Umbria in questo versante, grazie alla generosità di Fondazioni e soggetti privati, si è mossa in grande anticipo. La politica nazionale, che vede la requisizione da parte della Consip di una gran fetta della produzione, rallenta però i tempi di consegna dei ventilatori acquistati, e in parte già pagati, dai donatori. Anche qui il Governo deve essere chiaro: o requisisce e ci consegna quanto dovuto, o ci permette di agire in maniera autonoma. Ad oggi, nonostante le sollecitazioni della presidente Tesei in Conferenza delle Regioni, non abbiamo ricevuto risposte esaustive in tal senso”.

I posti di terapia intensiva complessivi, in tutti i reparti umbri, corrispondevano a 69 unità. La prima parte dell’ampliamento ha portato agli 85 attuali che diverranno 117 (con possibilità di ulteriore incremento se necessario) suddivisi secondo lo schema allegato. L’incremento totale sarà di almeno 48 posti a fronte dei 35 richiesti dal Ministero.


coronavirus: “presto attive 17 unità speciali per la gestione dei pazienti domiciliari, i medici lavoreranno in sicurezza”

(aun) – perugia 21 mar. 020 – Sono 17, saranno attive sette giorni su sette - dalle 8 alle ore 20 - e impiegheranno all’incirca 44 medici: questo lo schema predisposto dalla Direzione regionale alla Salute per l’attivazione delle unità speciali per la gestione dei pazienti affetti da Covid-19 che non necessitino di ricovero ospedaliero.   

 “Le unità speciali – spiega il direttore Claudio Dario -  

lavoreranno in sicurezza e ci teniamo a rassicurare i medici che sceglieranno di dedicarsi a questa attività.  La Protezione civile sta acquistando 500 mila mascherine e si sta adoperando per far sì che le aziende sanitarie abbiano a disposizione i dispositivi di protezione individuale per il personale”. 

“Le Unità – aggiunge - svolgeranno, in collaborazione con gli eventuali infermieri di riferimento, attività di monitoraggio telefonico e domiciliare presso il domicilio dei pazienti affetti da COVID-19 e anche dei pazienti posti in quarantena per sospetta infezione, in base alle segnalazioni dei medici di medicina generale dei pediatri di libera scelta, di continuità assistenziale o dai medici del distretto e del dipartimento di prevenzione”.

“Per quanto riguarda il reclutamento dei professionisti – conclude Dario -  anche in ragione dell’urgenza di conferire gli incarichi, le Aziende richiederanno la disponibilità volontaria e se non si raggiunge il numero stabilito, potranno procedere a chiamata diretta con  pubblicazione di avviso aziendale di disponibilità, con scorrimento delle graduatorie aziendali per incarichi a tempo determinato”.

Ai medici per le attività svolte è riconosciuto un compenso lordo di 40 euro all’ora.

In Umbria i medici saranno assegnati dalle aziende sanitarie territoriali alle Unità Speciali territorialmente competenti, affidando il coordinamento delle attività al distretto competente.


coronavirus: in umbria salgono a 12 i deceduti, 5 i pazienti guariti, 462 i positivi, 1278 fuori dall’isolamento fiduciario

(aun) – perugia 21 mar. 020 – Sale a 12, 8 nella provincia di Perugia e 4 in quella di Terni, il numero dei deceduti in Umbria in seguito all’infezione prodotta dal virus Covid-19. Ai 9 pazienti deceduti, dei quali è già stata data comunicazione fino al 20 marzo, si aggiungono altri 3 morti, due erano ricoverati all’ospedale di Pantalla e uno a Perugia.

Dai dati aggiornati alla mezzanotte del 20 marzo, 462 persone in Umbria risultano positive al virus, i guariti sono 5: è stato dimesso e dichiarato guarito un paziente in cura all’ospedale di Terni.   

Dei 462 pazienti positivi 18 sono di fuori regione: nella provincia di Perugia i positivi sono 329 e 115 in quella di Terni: sono ricoverati in 121 (8 di questi sono di fuori regione), di cui 91 nell’ospedale di Perugia e 22 in quello di Terni. Dei 121 ricoverati, 29 sono in terapia intensiva, 18 nell’ospedale di Perugia e 11 in quello di Terni. Le persone in osservazione sono 2380: di questi, 1602 sono nella provincia di Perugia e 778 in quella di Terni. Sempre alla stessa data risultano 1278 soggetti usciti dall’isolamento di cui 986 nella provincia di Perugia e 292 in quella di Terni

Nel complesso entro le ore 24 del 19 marzo, sono stati eseguiti 2737 tamponi.


coronavirus: in umbria salgono a 7 i deceduti, 395 i positivi, 810 fuori dall’isolamento fiduciario

(aun) – perugia 20 mar. 020 – Sale a 7, 4 nella provincia di Perugia e 3 in quella di Terni, il numero dei deceduti in Umbria in seguito all’infezione prodotta dal virus Covid-19.

Ai sei pazienti deceduti, dei quali è già stata data comunicazione fino al 19 marzo, si aggiunge un altro decesso avvenuto nell’ospedale di Terni.

Dai dati aggiornati alla mezzanotte del 19 marzo, 395 persone in Umbria risultano positive al virus, i guariti al momento restano 4. Dei 395 pazienti positivi 18 sono di fuori regione: nella provincia di Perugia i positivi sono 280 e 97 in quella di Terni: sono ricoverati in 99 (7 di questi sono di fuori regione), di cui 73 nell’ospedale di Perugia e 19 in quello di Terni. Dei 90 ricoverati, 24 sono in terapia intensiva, 13 nell’ospedale di Perugia e 11 in quello di Terni.

Le persone in osservazione sono 2566: di questi, 1847 sono nella provincia di Perugia e 719 in quella di Terni. Sempre alla stessa data risultano 810 soggetti usciti dall’isolamento di cui 581 nella provincia di Perugia e 229 in quella di Terni

Nel complesso entro le ore 24 del 19 marzo, sono stati eseguiti 2359 tamponi.

   L’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, rende noto che la Giunta regionale ha approvato un atto che definisce la rete di laboratori per la diagnosi del virus Covid-19 su campioni clinici respiratori. 

“Visto il carattere diffusivo dell’epidemia ed il consistente numero di soggetti in isolamento fiduciario, con un aumento dei casi postivi – ha detto l’assessore Coletto – per accelerare i tempi della diagnosi, svolta sinora esclusivamente dal Laboratorio di Virologia dell’azienda Ospedaliera di Perugia prescelto come Laboratorio di riferimento regionale, abbiamo ritenuto di allargare la rete attraverso una convenzione con l’istituto zooprofilattico delle Regioni Umbria e Marche. In Umbria inoltre, l’attività di rilevazione della presenza del virus tramite tampone orofaringeo, è svolta anche presso il Dipartimento di diagnostica di laboratorio e immunostrasfusionale dell’Azienda Ospedaliera di Terni”.


coronavirus; presidente tesei chiede disponibilità e collaborazione a cliniche private

(aun) – Perugia, 19 mar. 020 - In relazione all’emergenza legata alla pandemia da covid-19, la Regione Umbria ha chiesto ad alcune strutture sanitarie private (Lami, Porta Sole, Liotti, Villa Fiorita, Villa Aurora) la disponibilità a fornire ai servizi delle Aziende sanitarie pubbliche alcuni dispositivi e apparecchiature utilizzate nelle sale operatorie e qualunque altra strumentazione utile per l’assistenza a pazienti da destinare a terapie sub-intensive e/o intensive. Il tutto prendendo atto che è  già stata data indicazione dalla Regione alle strutture sanitarie private di sospendere tutte le attività programmate e procrastinabili, fatte salve, quindi, le urgenze in atto.

Appare chiaro che il sacrificio richiesto in questo momento di difficoltà – ha sottolineato la presidente della Regione Donatella Tesei - si rende necessario per garantire a tutta la nostra comunità cure adeguate ed assistenza continuativa. Ringrazio fin da ora per il fattivo ed importante contributo che le strutture contattate vorranno dare allo sforzo in atto per il contenimento e la cura della pandemia. Ora, più che mai, è necessario fare squadra. Sono certa che ognuno di noi sia pronto a fare la propria parte per il bene comune”.

Dalla seduta odierna, inoltre, la Giunta regionale dell’Umbria si riunisce in videoconferenza.


coronavirus: in umbria salgono a 4 i deceduti, 334 i positivi, 720 fuori dall’isolamento fiduciario
(aun) – perugia 19 mar. 020 – Sale a 4 il numero dei deceduti in Umbria in seguito all’infezione prodotta dal virus Covid-19. I primi due decessi sono stati registrati nei giorni scorsi - 1 nella provincia di Perugia e 1 nella provincia di Terni – ieri sono decedute altre due persone nella provincia di Perugia.  
Dai dati aggiornati alla mezzanotte del 18 marzo, 334 persone in Umbria risultano positive al virus, i guariti al momento restano 4.
Dei 334 pazienti positivi 14 sono di fuori regione: nella provincia di Perugia i positivi sono 236 e 84 in quella di Terni: sono ricoverati in 90 (4 di questi sono di fuori regione), di cui 64 nell’ospedale di Perugia e 22 in quello di Terni. Dei 90 ricoverati, 21 sono in terapia intensiva, 10 nell’ospedale di Perugia e 11 in quello di Terni.
Le persone in osservazione sono 2292: di questi, 1616 sono nella provincia di Perugia e 676 in quella di Terni. Nel complesso entro le ore 24 del 18 marzo, sono stati eseguiti 1985 tamponi.
Sempre alla stessa data risultano 720 soggetti usciti dall’isolamento di cui 550 nella provincia di Perugia e 170 in quella di Terni.


coronavirus: coletto, “già operativo l’ospedale di pantalla, accolti i primi pazienti”  

(aun) – perugia 18 mar. 020 – Sono 8 al momento i pazienti con positività al virus Covid-19 ricoverati all’ospedale di Pantalla, altri 3, in trasferimento da altre strutture,  sono attesi per le prossime ore: lo comunica l’assessore regionale alla Salute Luca Coletto, informando che da ieri sono stati chiusi tutti i ricoveri presso le Unità operative della struttura ospedaliera diventata, da lunedì 16 marzo, “temporaneamente” centro Covid-19.
Dalle ore 20 di giovedì 19 marzo chiuderà il Pronto soccorso e i cittadini che ne avranno necessità, potranno rivolgersi alle altre strutture presenti sul territorio, compresa l’azienda ospedaliera di Perugia.
Al momento sono disponibili 21 posti letto di malattie infettive: il piano di sviluppo prevede da sabato prossimo l’incremento di altre 5 unità, per arrivare così a 26 posti letto che diventeranno 31 entro lunedì 23 marzo. Giovedì 26 marzo inoltre, sarà attivato un reparto di pneumologia con 8 posti letto.
“L’ospedale di Pantalla – sottolinea l’assessore Coletto - è ‘parzialmente e temporaneamente’ utilizzato per gestire l’emergenza epidemiologica da Covid-19, destinando spazi indipendenti, con accesso dedicato, a reparto di terapia intensiva per pazienti sospetti o positivi. L’utilizzo del nosocomio di Pantalla rientra nel piano predisposto dalla Regione che prevede una rete ospedaliera per fronteggiare nel miglior modo possibile la pandemia. Si tratta quindi, di una misura straordinaria – precisa Coletto - adottata per offrire la migliore assistenza alle persone che hanno bisogno di essere ricoverate. L’Ospedale sarà fornito di tutte le strumentazioni e dotazioni utili a fronteggiare l’emergenza e che, comunque, resteranno in dotazione”.


coronavirus: coletto, “già operativo l’ospedale di pantalla, accolti i primi pazienti”  

(aun) – perugia 18 mar. 020 – Sono 8 al momento i pazienti con positività al virus Covid-19 ricoverati all’ospedale di Pantalla, altri 3, in trasferimento da altre strutture,  sono attesi per le prossime ore: lo comunica l’assessore regionale alla Salute Luca Coletto, informando che da ieri sono stati chiusi tutti i ricoveri presso le Unità operative della struttura ospedaliera diventata, da lunedì 16 marzo, “temporaneamente” centro Covid-19.

Dalle ore 20 di giovedì 19 marzo chiuderà il Pronto soccorso e i cittadini che ne avranno necessità, potranno rivolgersi alle altre strutture presenti sul territorio, compresa l’azienda ospedaliera di Perugia.

Al momento sono disponibili 21 posti letto di malattie infettive: il piano di sviluppo prevede da sabato prossimo l’incremento di altre 5 unità, per arrivare così a 26 posti letto che diventeranno 31 entro lunedì 23 marzo. Giovedì 26 marzo inoltre, sarà attivato un reparto di pneumologia con 8 posti letto.

  “L’ospedale di Pantalla – sottolinea l’assessore Coletto - è ‘parzialmente e temporaneamente’ utilizzato per gestire l’emergenza epidemiologica da Covid-19, destinando spazi indipendenti, con accesso dedicato, a reparto di terapia intensiva per pazienti sospetti o positivi. L’utilizzo del nosocomio di Pantalla rientra nel piano predisposto dalla Regione che prevede una rete ospedaliera per fronteggiare nel miglior modo possibile la pandemia. Si tratta quindi, di una misura straordinaria – precisa Coletto - adottata per offrire la migliore assistenza alle persone che hanno bisogno di essere ricoverate. L’Ospedale sarà fornito di tutte le strumentazioni e dotazioni utili a fronteggiare l’emergenza e che, comunque, resteranno in dotazione”.


coronavirus: firmato accordo università degli studi di perugia e regione umbria per assunzione a tempo determinato dei medici specializzandi al fine di fronteggiare l’emergenza da COVID-19

(aun) – perugia, 18 mar.020- Siglato con procedura urgente in mattinata dal Magnifico Rettore, Maurizio Oliviero e dalla Presidente della Regione Umbria,  Donatella Tesei, l’accordo che prevede l’immediata assunzione straordinaria di medici specializzandi, al fine di far fronte all’emergenza sanitaria causata dall’epidemia COVID-19. L’accordo è volto a rendere disponibile, nel più breve tempo possibile, alle strutture del Sistema Sanitario regionale nuovo personale medico, avvalendosi delle procedure di reclutamento in deroga previste dal D.L. 9/3/2020. Gli specializzandi, per la durata del rapporto di lavoro a tempo determinato e fino al perdurare dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, resteranno iscritti alla scuola di specializzazione universitaria, svolgendo attività assistenziali coerenti con il livello di competenze raggiunto e affiancando, alle 32 ore settimanali di attività assistenziale previste, circa 6 ore settimanali di attività formativa teorica. Il Rettore inoltre, nell’accordo, si è impegnato a nome dell’Ateneo a riconoscere le attività formative pratiche svolte dagli specializzandi quale parte integrante e sostanziale dell’intero ciclo di studi ai fini del conseguimento del diploma di specializzazione. Il periodo complessivo di studi dei neo-assunti medici, in questo modo, non subirà alcun prolungamento.“Si tratta di un ulteriore provvedimento mediante il quale l’Ateneo mette a disposizione tutte le sue migliori risorse”  – ha dichiarato il Rettore – “e, grazie all’ulteriore consolidamento del già ottimo spirito di collaborazione con la Regione Umbria, si impegna a fare responsabilmente la sua parte per la tutela del diritto supremo di tutti alla salute. In questa occasione, desidero rivolgere un particolare e sentito ringraziamento ai medici, agli infermieri e a tutto il personale impegnato in prima linea nella strenua lotta all’emergenza. A loro va la gratitudine dell’intera comunità accademica.”red/com“Le due istituzioni stanno conducendo insieme un proficuo lavoro.” – sono le parole della Presidente Tesei – “Questo provvedimento ha come fine ultimo la tutela della salute comunitaria. Un sincero ringraziamento va al personale medico, paramedico e sanitario per l’enorme impegno profuso e per lo sforzo in questa battaglia comune”. 


coronavirus: in umbria 2 deceduti, 247 i positivi, 648 fuori dall’isolamento fiduciario

(aun) – perugia 18 mar. 020 – Dai dati aggiornati alla mezzanotte del 17 marzo, 247 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19, mentre un altro paziente è deceduto, sale così a 2 il numero dei morti. I guariti al momento restano 4.

Dei 247 pazienti 9 sono di fuori regione: nella provincia di Perugia i positivi sono 164 e 74 in quella di Terni: sono ricoverati in 75 (3 di questi sono di fuori regione), di cui 53 nell’ospedale di Perugia e 19 in quello di Terni. Dei 75 ricoverati, 21 sono in terapia intensiva, 11 nell’ospedale di Perugia e 10 in quello di Terni.

Le persone in osservazione sono 2210: di questi, 1549 sono nella provincia di Perugia e 661 in quella di Terni. Nel complesso entro le ore 24 del 17 marzo, sono stati eseguiti 1615 tamponi.

Sempre alla stessa data risultano 648 soggetti usciti dall’isolamento di cui 492 nella provincia di Perugia e 156 in quella di Terni.


coronavirus: coletto, tamponi agli asintomatici utili per la prevenzione su scala nazionale

(aun) – perugia 17 mar. 020 – Effettuare i tamponi anche ai pazienti asintomatici rappresenterebbe una buona strategia per contenere la diffusione dell’infezione da coronavirus, ma visto che si tratta di pandemia, il provvedimento dovrebbe essere esteso su scala nazionale: l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, la pensa così in merito ai test di massa per rilevare la positività al Covid-19.

  “C’ è una logica in tutto questo – afferma Coletto – che fa riferimento alla tipologia del virus che è trasportato da persone sane con fisici resistenti che ne infettano altre”.

“Il Governo centrale dovrebbe valutare di fare questo tipo d’investimento per la prevenzione, individuando così i portatori sani che verrebbero messi in quarantena per il periodo stabilito. Ovviamente il provvedimento dovrebbe essere esteso a tutto il territorio nazionale e perché no, anche europeo”.

“Questo sul fronte della prevenzione – dice Coletto – insieme alla vaccinazione, quando disponibile. A infezione ormai esplosa l’unica nostra garanzia è che il Governo provveda a una distribuzione rapida tra le regioni dei dispostivi personali di protezione individuale e dei ventilatori per l’allestimento dei posti di terapia intensiva. E’ auspicabile che tutto ciò avvenga senza trascurare le necessità di nessuna regione”.


sanità: assessore coletto su accordi stabilizzazione personale, “la sanità umbra guarda oltre l’emergenza”

(aun) – perugia 17 mar. 020 - “In questo momento in cui il mondo della sanità è in prima linea per fronteggiare l’emergenza legata alla diffusione del coronavirus, la Regione Umbria ha deciso di cambiare passo non chiedendo ai medici e agli operatori sanitari solo ulteriori sacrifici, ma definendo, dopo anni di attesa, un percorso di stabilizzazione dei precari”: commenta così l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, gli accordi siglati tra la Regione Umbria e le organizzazioni sindacali relativi alla stabilizzazione del personale precario delle aziende ospedaliere e Usl dell’Umbria.  

“Si tratta di due accordi importanti per il rilancio della sanità di questo territorio con un potenziamento costante del personale – ha detto Coletto – che permetterà la programmazione di assunzioni a tempo indeterminato e garantirà così un lavoro sicuro e qualificato a coloro che, a vari livelli, garantiscono la salute nella regione”.

“Gli accordi – aggiunge - hanno recepito le istanze delle organizzazioni sindacali da tempo impegnate a sbloccare le assunzioni nel mondo sanitario a partire dal profilo del tecnico-sanitario, all’operatore tecnico, agli OSS, agli assistenti sociali e amministrativi, fino alla dirigenza”.  

“E’ stato concordata quindi l’attivazione immediata dei bandi per la stabilizzazione – spiega Coletto - che permetterà di far uscire dal precariato oltre 300 figure professionali in sanità. Con queste basi l’Umbria vuole guardare oltre l’emergenza”.


coronavirus: 197 i positivi in umbria, 462 fuori dall’isolamento fiduciario

(aun) – perugia 17 mar. 020 – Dai dati aggiornati alla mezzanotte del 16 marzo, 197 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19, mentre 4 pazienti sono guariti e 1 è deceduto.

Dei 197 pazienti 5 sono di fuori regione: nella provincia di Perugia i positivi sono 129 e 63 in quella di Terni: sono ricoverati in 57 (3 di questi sono di fuori regione), di cui 36 nell’ospedale di Perugia e 18 in quello di Terni. Dei 57 ricoverati, 21 sono in terapia intensiva, 11 nell’ospedale di Perugia e 10 in quello di Terni.

Le persone in osservazione sono 2196: di questi, 1548 sono nella provincia di Perugia e 648in quella di Terni. Nel complesso entro le ore 24 del 16 marzo, sono stati eseguiti 1287 tamponi.

Sempre alla stessa data risultano 462 soggetti usciti dall’isolamento di cui 323 nella provincia di Perugia e 139 in quella di Terni.


coronavirus: 164 i positivi in umbria, 420 fuori dall’isolamento fiduciario

(aun) – perugia 16 mar. 020 – Dai dati aggiornati alla mezzanotte del 15 marzo, 164 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19, mentre 4 pazienti sono guariti. 
Nella provincia di Perugia i positivi sono 104 e 60 in quella di Terni: sono ricoverati in 45, di cui 29 nell’ospedale di Perugia e 16 in quello di Terni. Dei 45 ricoverati, 15 sono in terapia intensiva, 7 nell’ospedale di Perugia e 8 in quello di Terni.
Le persone in osservazione sono 1995: di questi, 1428 sono nella provincia di Perugia e 567 in quella di Terni. Nel complesso entro le ore 24 del 14 marzo, sono stati eseguiti 1093 tamponi.
Sempre alla stessa data risultano 420 soggetti usciti dall’isolamento di cui 287 nella provincia di Perugia e 133 in quella di Terni.


coronavirus: bloccati i ricoveri al reparto di medicina dell’ospedale di città di castello

(aun) – perugia 15 mar. 020 – La direzione sanitaria dell’Ospedale di Città di Castello ha disposto il blocco dei ricoveri verso il reparto di medicina in seguito al riscontro, attraverso tampone, della positività al virus Covid-19 di 4 pazienti arrivati in ospedale con sintomi, al primo riscontro, non riconducibili all’infezione per la quale è stata dichiarata l’emergenza.

Lo comunica il direttore sanitario, Teresa Tedesco, informando che, appena accertata la positività dei pazienti in cura, alcuni dei quali erano solo transitati attraverso il pronto soccorso e altri ricoverati, è stato immediatamente isolato tutto il quinto piano dell’ospedale e disposto l’isolamento dei ricoverati insieme a quello del personale che era entrato con loro in contatto. Due operatori sanitari sono risultati positivi al tampone e messi in isolamento fiduciario.  

Al momento, all’esito del tampone negativo, sono stati dimessi i pazienti che potevano lasciare l’ospedale. Intanto si sta procedendo ad effettuare i tamponi ai pazienti potenzialmente a rischio e, in contemporanea, si sta sanificando l’intera area della medicina.

Tutte le attività di ricovero verso gli altri reparti sono garantite, visto che avvengono in spazi completamente indipendenti dal reparto di medicina.


coronavirus; melasecche: “da trenitalia ulteriore riduzione servizio trasporto su ferro”

(aun) -  Perugia, 15 mar. 020 - “Trenitalia regionale ci informa che, a seguito di un incremento delle malattie del personale e delle necessarie quarantene, il servizio, già opportunamente razionalizzato con Ordinanza della Presidente della Regione Umbria n.7 del 13 marzo u.s., potrebbe non essere interamente osservato a seguito di improvvisa indisponibilità di equipaggio per le ragioni sopra evidenziate”. E’ quanto comunica l’assessore regionale ai Trasporti e Protezione Civile, Enrico Melasecche.

  “Trenitalia - prosegue l’assessore - sta facendo il possibile per cercare di assicurare comunque i principali flussi di mobilità, ma la situazione delle malattie è in continua evoluzione. A proposito dei flussi, fa presente che dai monitoraggi in corso si evidenzia un continuo calo di persone a bordo dei treni. Venerdì 13 c’è stata una media di circa 37 passeggeri, mentre sabato una media di 25 persone per treno rispetto ai 200/300 viaggiatori dei periodi ordinari”.

  L’assessore informa inoltre che Trenitalia “farà pervenire una nota formale per spiegare la contingente emergenza con le ripercussioni relative rispetto alla ordinanza citata”.

   Pertanto si invitano tutti i cittadini che dovessero prendere un treno, a cominciare dai pendolari che domani dovessero recarsi al lavoro, di informarsi preventivamente sulla sussistenza della corsa prima di uscire di casa. 

  L’Assessorato rimane in contatto continuo sia con Trenitalia che Busitalia per le corse in autobus per tenere sotto controllo la situazione. A tale riguardo l’assessore Melasecche ha avuto nelle scorse ore un colloquio con il direttore regionale di Busitalia, Velio Del Bolgia, il quale ha rassicurato che al momento non vi sono problemi per il servizio di trasporto locale su gomma e che la maggior parte delle corse registra un traffico passeggeri quasi nullo. Nella giornata di domani, comunque, con la ripresa feriale verrà verificata la funzionalità del servizio e nel caso di ulteriori necessità saranno concordati ulteriori aggiustamenti.  Red/fa

Nnn


coronavirus: 143 i positivi in umbria, 1 nuovo guarito e 388 fuori dall’isolamento fiduciario

(aun) – perugia 15 mar. 020 – Dai dati aggiornati alla mezzanotte del 14 marzo, 143 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19, mentre 4 pazienti sono guariti.  
Nella provincia di Perugia i positivi sono 86 e 57 in quella di Terni: sono ricoverati in 38, di cui 23 nell’ospedale di Perugia e 15 in quello di Terni. Dei 38 ricoverati, 13 sono in terapia intensiva, 6 nell’ospedale di Perugia e 7 in quello di Terni.
Le persone in osservazione sono 1888: di questi, 1366 sono nella provincia di Perugia e 522 in quella di Terni. Nel complesso entro le ore 24 del 14 marzo, sono stati eseguiti 965 tamponi.
Sempre alla stessa data risultano 388 soggetti usciti dall’isolamento di cui 264 nella provincia di Perugia e 124 in quella di Terni.


coronavirus: ematologa dell’azienda ospedaliera di perugia positiva al coronavirus, isolato il personale

(aun) – perugia 14 mar. 020 – Un’ematologa del Day Hospistal di ematologia dell’Ospedale di Perugia è risultata positiva al virus Covid-19: lo comunica il commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera di Perugia, Antonio Onnis, rendendo noto che sono stati posti in isolamento fiduciario, oltre alla dottoressa, in 15 tra medici e operatori del reparto.
“La dottoressa, come previsto dalle disposizioni dell’azienda, - ha detto Onnis - aveva sempre indossato per svolgere la sua attività i dispositivi sanitari di protezione, quindi doppia mascherina chirurgica. Trattandosi di un reparto con pazienti particolarmente sensibili alle infezioni, anche per le persone in cura è d’obbligo indossare la mascherina FFP3 e tutti i necessari dispositivi di protezione individuale”.
“I medici e gli operatori staranno in isolamento per tutto il tempo necessario – continua Onnis – saranno monitorati e potranno rientrare in servizio esclusivamente all’esito negativo del tampone”.  


coronavirus: nuovo guarito in umbria, salgono a 3 i casi di guarigione, 107 i positivi

(aun) – perugia 14 mar. 020 – C’è un nuovo guarito in Umbria, sale così a 3 il numero delle persone che hanno superato la malattia provocata dal virus Covid- 19: lo comunica l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto. La persona guarita era ricoverata all’ospedale di Perugia ed è stata dichiarata guarita dai medici, all’esito dei tamponi negativi al coronavirus.
Dai dati aggiornati alla mezzanotte del 13 marzo, 107 persone in Umbria risultano positive – 59 nella provincia di Perugia e 48 in quella di Terni - sono ricoverati in 32, di cui 19 nel reparto di malattie infettive dell'Ospedale di Perugia e 13 in quello di Terni. Dei 32 ricoverati, 11 sono in terapia intensiva, 6 nell’ospedale di Perugia e 5 in quello di Terni.
Le persone in osservazione sono 1734: di questi, 1206 sono nella provincia di Perugia e 528 in quella di Terni. Nel complesso entro le ore 24 del 13 marzo, sono stati eseguiti 748 tamponi.
Sempre alla stessa data risultano 300 soggetti usciti dall’isolamento di cui 194 nella provincia di Perugia e 106 in quella di Terni.


coronavirus, presidente tesei firma ordinanza per riduzione servizi trasporto pubblico locale

(aun) – Perugia, 13 mar. 020 – A partire da domani, sabato 14 marzo, sarà attuata in Umbria una riduzione del servizio di trasporto pubblico su ferro, mentre a partire da lunedì, 16 marzo, una analoga riduzione interesserà il trasporto pubblico su gomma. È quanto prevede l’ordinanza firmata dalla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, con la quale si dispone, appunto, che “dal 14/3/2020 al 25/03/2020, fatte salve eventuali proroghe, i servizi di trasporto pubblico locale eserciti da Trenitalia S.p.a. rispettino il programma di esercizio allegato alla presente ordinanza quale parte integrante e sostanziale; dal 16/3/2020 al 25/03/2020, fatte salve eventuali proroghe, i servizi di trasporto pubblico locale eserciti dalle Società Ishtar S.c.ar.l., TPL e Mobilità, S.c.ar.l., ATC&Partners S.c.ar.l., Busitalia Sita Nord s.r.l. rispettino il programma di esercizio allegato alla presente ordinanza quale parte integrante e sostanziale”.
“Ho assunto questo provvedimento – ha dichiarato la presidente Tesei – in ossequio a quanto disposto dall’ultimo DPCM che prevede nuove restrizioni per far fronte all’emergenza sanitaria a causa del coronavirus e che demanda ai presidenti delle Regioni il compito di definire una riprogrammazione del servizio di trasporto pubblico locale, in considerazione sia della diminuzione della domanda, sia della necessità di attuare misure che consentano il contenimento della diffusione del contagio. Con questo provvedimento, quindi, garantiremo a tutto il territorio regionale le corse essenziali, sia su ferro sia su gomma, prevedendo corse in coincidenza con le fasce orarie di maggior utilizzo da parte dell’utenza, soprattutto – ha concluso la presidente - per quanti devono raggiungere i luoghi di lavoro”.
Per l’assessore regionale ai trasporti, Enrico Melasecche, che ha gestito direttamente i rapporti con le aziende del trasporto locale in Umbria, “il nuovo Piano rappresenta una azione utile innanzitutto al contenimento della diffusione del coronavirus, ed è stato redatto da Trenitalia e Busitalia, e quindi in pieno accordo e collaborazione con le società concessionarie. Ovviamente in questa fase di emergenza manterremo aperto e costante il rapporto con le aziende in modo da poter monitorare la situazione e, se del caso, assumere ulteriori utili provvedimenti”.
L’ordinanza prevede che le diverse aziende di Trasporto pubblico locale provvedano ad informare tempestivamente e adeguatamente gli utenti delle modifiche apportate alla programmazione dei servizi.


coronavirus: usl umbria 2 produce gel disinfettante per le mani da distribuire a personale sanitario, assessore coletto esprime apprezzamento

(aun) – perugia 13 mar. 020 - In tempi di emergenza per il coronavirus, il gel igienizzante per medici e operatori sanitari può essere anche “fai da te”: l’Usl Umbria 2 si è attrezzata in questo senso e, su iniziativa del commissario straordinario, Massimo De Fino, ha dato mandato al proprio Dipartimento di Assistenza Farmaceutica, di sviluppare la produzione di gel disinfettante per le mani, in modo da far fronte ai propri fabbisogni.
In due giorni, sono stati prodotti già 250 flaconi da 100 ml e 100 flaconi da 500 di gel disinfettante indicato da tutte le direttive del Ministero della Salute quale dispositivo utile per la prevenzione della trasmissione del virus COVD-19. I flaconi saranno distribuiti agli operatori dei reparti di degenza, dei 118, dei pronto soccorso, nonché per gli operatori che si recano a domicilio dei pazienti per praticare il test.
“In un momento di difficoltà, com’è appunto quello che stiamo attraversando – afferma l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto – non possiamo che apprezzare lo spirito d’iniziativa delle aziende sanitarie, come l’Usl Umbria 2, che si organizzano per rendersi autosufficienti”.
“Esprimendo soddisfazione per quanto sta facendo l’Usl 2 – conclude l’assessore Coletto -  voglio anche ringraziare tutti i dirigenti e gli operatori sanitari dell’Umbria, per la professionalità e l’impegno che stanno dimostrando in queste giornate difficili. Grazie al lavoro degli uomini e delle donne che operano in sanità a tutti i livelli, stiamo mantenendo in sorveglianza sanitaria quei cittadini umbri che hanno avuto contatti con le persone con tampone positivo al virus e gestendo i pazienti ricoverati. Tutto questo, mantenendo nei limiti del possibile, le attività ordinarie”.


coronavirus: firmata ordinanza per utilizzo temporaneo di spazi dell’ospedale di città di castello

(aun) – Perugia, 13 mar. 020 – La presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha firmato questa mattina l’ordinanza con la quale si dispone che il sito ospedaliero di Città di Castello venga “parzialmente e temporaneamente” utilizzato per gestire l’emergenza epidemiologica da Covid-19, destinando spazi indipendenti, con accesso dedicato, a reparto di terapia intensiva per pazienti sospetti o positivi: lo rende noto l’assessore regionale alla Salute Luca Coletto.
“Questo è il secondo step del Piano regionale  per la gestione dei posti letto della nostra rete ospedaliera, che ci consentirà di fronteggiare nel miglior modo possibile l’emergenza coronavirus – spiega Coletto -  Dopo l’individuazione dell’Ospedale di Pantalla quale presidio per pazienti in terapia ‘sub intensiva’, abbiamo individuato un’ala di quello di Città di Castello, da dedicare invece ai pazienti che necessitano di terapie ‘intensive’. Come abbiamo già detto  - prosegue - si tratta di misure che stiamo adottando in via straordinaria ed urgente per garantire l’adeguata assistenza a tutti i pazienti. L’Ospedale dell’Altotevere consente l’opportunità di un suo utilizzo parziale, senza dunque comprometterne la sua funzionalità complessiva. Presto, quindi, lo stesso sarà fornito di tutte le strumentazioni e dotazioni necessarie che, al termine dell’emergenza, resteranno in dotazione, a vantaggio della qualità dell’offerta sanitaria del territorio”.
Al fine di predisporre idonee misure per fronteggiare l’emergenza - è scritto all’art. 1 dell’ordinanza – dovuta all’estendersi dell’epidemia da COVID-19 e considerando che l’Ospedale di Città di Castello ha un’impostazione distributiva che consente di individuare spazi indipendenti da adibire a terapia intensiva, nonché accessi e percorsi dedicati; che garantisce percorsi maggiormente protetti per la gestione del paziente e che offre maggiore potenzialità di estendere progressivamente i posti letto da destinare a pazienti sospetti o positivi al COVID-19, in relazione all’evolversi dell’epidemia a livello regionale data la sua configurazione, si dispone che lo stabilimento ospedaliero di Città di Castello venga parzialmente e temporaneamente riconfigurato a livello organizzativo-strutturale come ospedale regionale dedicato all’emergenza coronavirus.
L’ordinanza prevede, inoltre, che “le disposizioni sono efficaci a decorrere dalla pubblicazione della presente ordinanza (già avvenuta n.d.r.), fino e non oltre la scadenza di sei mesi stabilita dalla deliberazione del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020”.


coronavirus: 76 i casi positivi in umbria, 1 paziente deceduto

(aun) – perugia 13 mar. 020 – Dai dati aggiornati alla mezzanotte del 12 marzo, 76 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19, 2 sono i guariti, 1 paziente è deceduto. 
Attualmente dei 76 soggetti positivi – 47 nella provincia di Perugia e 29 in quella di Terni - sono ricoverati in 21, di cui 9 nell'Ospedale di Terni e 12 nell’ospedale di Perugia. Dei 21 ricoverati, 10 sono in terapia intensiva, di cui 6 nell'ospedale di Perugia, 4 in terapia intensiva nell’ospedale di Terni, gli altri sono seguiti nei reparti di malattie infettive.
Le persone in osservazione sono 1556: di questi, 1080 sono nella provincia di Perugia e 476 in quella di Terni.
Sempre alla stessa data risultano 295 soggetti usciti dall’isolamento di cui 175 nella provincia di Perugia e 120 in quella di Terni.
Nel complesso entro le ore 24 del 12 marzo, sono stati eseguiti 578 tamponi.


coronavirus: cordoglio della presidente tesei

(aun) – Perugia, 13 mar. 020 – “Esprimo sincero cordoglio e mi stringo alla famiglia dell’uomo, positivo al virus Covid-19, deceduto ieri sera all’Ospedale Santa Maria di Perugia”. E’ quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei.
"E’ necessario – prosegue Tesei -, per proteggere noi e gli altri, seguire scrupolosamente le limitazioni di questi giorni. E’ un sacrificio che dobbiamo fare per avere la meglio sul virus. Il sistema sanitario umbro è pronto e si sta preparando sempre più per affrontare la situazione attuale e ad eventuali future criticità. I prossimi giorni saranno sicuramente impegnativi, ma se, pur nella distanza fisica, rimaniamo uniti e faremo squadra, riusciremo ad uscirne vincitori. Voglio rivolgere anche un pensiero e un profondo ringraziamento agli operatori della sanità umbra, chiamati ad uno sforzo enorme, nonché a tutti coloro che pur nell'emergenza – conclude la presidente - continuano a svolgere la loro attività per garantire sicurezza e servizi essenziali”.


coronavirus: assessore coletto, “ospedale di pantalla dedicato all’emergenza, sospesa attività punto nascita, garantita continuità clinico-assistenziale”
(aun) – perugia 12 mar. 020 – “In seguito all’ordinanza firmata stamani dalla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, che predispone nuove misure per fronteggiare l’emergenza dell’epidemia da COVID-19, l’Ospedale della Media Valle del Tevere viene temporaneamente riconfigurato a livello organizzativo-strutturale come ospedale regionale dedicato all’emergenza coronavirus”. Lo rende noto l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, informando che l’ospedale di Pantalla  è stato scelto  in virtù di due elementi importanti: “La geo-localizzazione della struttura che si trova ubicata sulla direttrice stradale principale dell’Umbria posta tra i due HUB regionali di Perugia e Terni, nonché la possibilità di procedere con la riconfigurazione strutturale in maniera più celere essendo quello di più recente ultimazione”.

“Nell’ospedale della Media Valle del Tevere – spiega Coletto -  sarà sospesa l’attività del Punto Nascita e tutte le attività dei reparti dedicati saranno trasferite nei Dipartimenti di emergenza urgenza e accettazione di I livello di riferimento”. 

“La misura – aggiunge l’assessore – rientra tra le indicazioni del Piano unico di Gestione Posti Letto Emergenza Coronavirus predisposto dalla Regione che prevede di rendere operativo l’Ospedale Media Valle del Tevere come COVID-HOSPITAL nel più breve tempo possibile”.

All’ospedale di Pantalla quindi, non verranno più effettuati ricoveri programmati e urgenti nei reparti di Ostetricia- Ginecologia e Pediatria per l’espletamento dei parti, l’assistenza in gravidanza e l’assistenza pediatrica, o per problematiche di natura ginecologica che necessitano trattamento medico e chirurgico.

“Nella struttura ospedaliera – comunica l’assessore -  sono stati liberati tutti i posti letto dell’area di degenza da riconvertire in malattie infettive ed è stato individuato il personale. L’area di degenza, come previsto dal Piano regionale prevede 16 posti letto in camere singole che, in caso di necessità, possono essere riconvertite in 2 posti letto per stanza, e un’area attrezzata con due posti letto di subintensiva estensibile ad un totale di 8 posti letto. Il personale individuato ha iniziato attività di formazione presso il reparto di malattie infettive dell’azienda ospedaliera di Perugia per la condivisone di protocolli e procedure”.

“Al momento fino al 18 marzo, ma con la possibilità di estendere il periodo in base alle esigenze che si manifesteranno - spiega il direttore sanitario dell’Usl Umbria 1, Teresa Tedesco -  il personale del Punto Nascita garantirà l’attività di supporto al Pronto Soccorso nelle 24 ore per garantire la gestione dei casi che accedono alla struttura ospedaliera per prestazioni di tipo ostetrico, ginecologico urgente e per il trasferimento di questi pazienti presso l’Azienda ospedaliera di Perugia. La stessa equipe – aggiunge - garantirà la continuità clinico-assistenziale a tutte le pazienti prese in carico non solo per la realizzazione di percorsi facilitati con le strutture DEA di riferimento in cui vengono trasferite, ma anche, attraverso la propria presenza presso queste sedi, a garanzia della continuità del rapporto fiduciario instaurato”.

“L’orientamento dell’utenza – prosegue la dottoressa Tedesco -  sarà definito accogliendo anche le scelte delle pazienti, riguardo la sede ospedaliera a cui rivolgersi, in base alle proprie preferenze. Le azioni descritte saranno garantite nel rispetto del livello massimo di sicurezza per la salute di gestanti, delle puerpere e dei neonati, attraverso la scelta degli interventi più appropriati in base alla valutazione del rischio, i livelli di assistenza previsti e la personalizzazione dell’assistenza”.


coronavirus, dpcm con nuove misure urgenti di contenimento del contagio
(aun) – Perugia, 12 mar. 020 - Il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, come noto, ha firmato nella serata di ieri un nuovo decreto nel quale si incrementano le attività al pubblico che saranno sospese sino al 3 aprile.

A rimanere aperte saranno principalmente le attività commerciali di beni primari (Allegato 1 aggiornato). Sospese le attività di ristorazione e di servizi alla persona (tra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) diversi da quelli presenti nell'Allegato 2 aggiornato.

Rimangono aperti, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza igienico-sanitarie, banche, assicurazioni e poste. Limitazioni più stringenti anche in ambito di attività produttive e professionali.

Si allega Dpcm e successivi aggiornamenti dell’elenco attività e servizi, disponibili anche al link https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/11/20A01605/sg


coronavirus, 62 positivi in umbria

(aun) – perugia 12 mar. 020 – Dai dati aggiornati alla mezzanotte dell’11 marzo, 62 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19, i guariti sono 2.
Attualmente dei 62 soggetti positivi – 37 nella provincia di Perugia e 25 in quella di Terni - sono ricoverati in 16, di cui 6 nell'Ospedale di Terni e 10 nell’ospedale di Perugia. Dei 16 ricoverati, 5 sono in terapia intensiva nell'ospedale di Perugia, 3 in terapia intensiva nell’ospedale di Terni, gli altri sono seguiti nei reparti di malattie infettive.
Le persone in osservazione sono 1035: di questi, 616 sono nella provincia di Perugia e 419 in quella di Terni. La direzione regionale alla Salute informa che i cittadini in isolamento rientrano quasi tutte nella rete dei contatti avuti dalle persone risultate positive e che in Umbria, allo stato attuale, non ci sono focolai di Covd-19.
Sempre alla stessa data risultano 276 soggetti usciti dall’isolamento di cui 162 nella provincia di Perugia e 114 in quella di Terni. 
Nel complesso entro le ore 24 del 11 marzo, sono stati eseguiti 457 tamponi.


coronavirus, 44 positivi in umbria, 2 guariti

(aun) – perugia 11 mar. 020 – Dai dati aggiornati alla mezzanotte del 10 marzo, 44 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19, i guariti sono 2.
Attualmente dei 44 soggetti positivi – 26 nella provincia di Perugia e 18 in quella di Terni - sono ricoverati in 12, di cui 4 nell'Ospedale di Terni e 8 nell’ospedale di Perugia. Dei 12 ricoverati, 3 sono in terapia intensiva nell'ospedale di Perugia, 2 in terapia intensiva nell’ospedale di Terni, gli altri sono seguiti nei reparti di malattie infettive.
Le persone in osservazione sono 916: di questi, 553 sono nella provincia di Perugia e 363 in quella di Terni.
Sempre alla stessa data risultano 229 soggetti usciti dall’isolamento di cui 147 nella provincia di Perugia e 82 in quella di Terni.
Nel complesso entro le ore 24 del 10 marzo, sono stati eseguiti 347 tamponi.


coronavirus: guarito in umbria secondo paziente positivo al coronavirus

(aun) – perugia 10 mar. 020 – E’ guarito in Umbria un secondo paziente che era risultato positivo al virus Covid-19: lo rende noto l’assessore alla Salute, Luca Coletto.

Si tratta di uno dei primi casi positivi al coronavirus identificati in Umbria che, dopo qualche giorno di isolamento fiduciario nella propria abitazione, era stato trasferito al reparto di malattie infettive dell’Ospedale di Perugia a causa della febbre elevata.  

La permanenza in ospedale è stata di circa dieci giorni e le condizioni sono state sempre discrete senza sviluppare insufficienza respiratoria grave.

I medici hanno dichiarato la guarigione all’esito di due tamponi che hanno certificato l’assenza del coronavirus.

(aun) – perugia 10 mar. 020 – E’ guarito in Umbria un secondo paziente che era risultato positivo al virus Covid-19: lo rende noto l’assessore alla Salute, Luca Coletto.

Si tratta di uno dei primi casi positivi al coronavirus identificati in Umbria che, dopo qualche giorno di isolamento fiduciario nella propria abitazione, era stato trasferito al reparto di malattie infettive dell’Ospedale di Perugia a causa della febbre elevata.  

La permanenza in ospedale è stata di circa dieci giorni e le condizioni sono state sempre discrete senza sviluppare insufficienza respiratoria grave.

I medici hanno dichiarato la guarigione all’esito di due tamponi che hanno certificato l’assenza del coronavirus.


coronavirus: scheda riepilogativa dpcm su misure contenimento contagio

(aun) – Perugia, 10 mar. 020 – Da oggi è entrato in vigore il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio che rimarrà in essere sino al 3 aprile 2020. Il dispositivo prevede misure che riguardano l’intero territorio nazionale.

Lo scopo è quello di diminuire i contagi del virus COVID-19 attraverso il contenimento delle interazioni interpersonali. Per questo motivo, tra i punti principali, il provvedimento vieta ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico e integra le limitazioni già in atto.

Tre le nuove misure:

Tutta la popolazione è invitata ad evitare di uscire e di spostarsi dalla propria residenza o domicilio.

Sono fatti salvi gli spostamenti per:

  • esigenze lavorative
  • motivi di salute
  • situazioni di necessità

Detti motivi devono essere comprovati mediante autodichiarazione secondo un modello, presente anche sul sito della Regione Umbria nella pagina dedicata al Coronavirus (www.regione.umbria.it/coronavirus)  che potrà essere precompilato già prima di uscire di casa oppure reso direttamente alle Forze di Polizia tramite compilazione al momento del controllo. Le dichiarazioni false saranno punite a termine di legge e che è indispensabile poter esibire un documento d’identità. La precompilazione dell’autodichiarazione permetterà controlli più rapidi.

Ristoranti e bar aperti dalle 6 alle 18, un metro fra le persone

Sono consentite le attività di ristorazione e bar dalle ore 6.00 alle ore 18.00, con obbligo, a carico del gestore, di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. In caso di violazione, la sanzione prevista è la sospensione dell'attività.


Chiusura medie e gradi strutture di vendita nei festivi e prefestivi (eccetto farmacie, para farmacie e punti vendita generi alimentari)

Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati. Nei giorni feriali, il gestore deve comunque predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro. La sanzione prevista per il mancato rispetto è la sospensione dell'attività.

In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, tali strutture dovranno essere chiuse.
La chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, il cui gestore è comunque sempre chiamato a garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, pena la sospensione dell'attività in caso di violazione.

Sospese palestre, piscina, centri sportivi

Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.

Luoghi di culto

Sono sospese le cerimonie civili e religiose, comprese quelle funebri. Ma i luoghi di culto, mantenendo la distanza prevista di un metro tra i presenti, rimarranno aperti


Salute e rispetto della quarantena

Le persone poste in isolamento preventivo o risultate positive al tampone, è fatto divieto assoluto di uscire dalla propria abitazione o domicilio, come previsto dall’ordinanza del sindaco competente.

Alle persone con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5 gradi è fortemente raccomandato di rimanere al proprio domicilio e di limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante o il 112.


Sospesi nidi, scuole e università

Sono sospesi i servizi educativi per l'infanzia, le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati.

Resta la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza ad esclusione dei corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie.


Sospese manifestazioni organizzate, cinema, teatri, sale bingo, discoteche

Sono sospese tutte le attività di cinema, teatri, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati. Sono sospese tutte le manifestazioni e gli eventi organizzati in luogo pubblico o privato, compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico. Per i pub sono concesse esclusivamente le attività di somministrazione di alimenti e bevande seguendo le medesime regole di bar e ristoranti.


Chiusi musei e biblioteche

Sono chiusi i musei, le biblioteche e gli archivi, i parchi archeologici, castelli, il Forte di Bard e tutte le aree archeologiche e monumentali.

Sospesi esami di guida

Sono sospesi gli esami di idoneità alla patente da espletarsi negli uffici periferici della Motorizzazione civile. Con apposito provvedimento dirigenziale è disposta la proroga a favore dei candidati che non hanno potuto sostenere le prove d'esame in ragione di tale sospensione.


coronavirus, 37 positivi in umbria

(aun) – perugia 10 mar. 020 – Dai dati aggiornati alla mezzanotte del 9 marzo, 37 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19. Attualmente dei 37 soggetti positivi – 23 nella provincia di Perugia e 14 in quella di Terni - sono ricoverati in 10, di cui 2 in terapia intensiva nell'Ospedale di Perugia, 3 nel reparto di malattie infettive dell'Ospedale di Terni e 5 nel reparto di malattie infettive di Perugia.
Le persone in osservazione sono 769: di questi, 445 sono nella provincia di Perugia e 324 in quella di Terni. Nel complesso entro le ore 24 del 9 marzo, sono stati eseguiti 256 tamponi.
Sempre alla stessa data risultano 163 soggetti usciti dall’isolamento di cui 43 nella provincia di Perugia e 27 in quella di Terni.


coronavirus: paziente positivo al pronto soccorso di perugia, situazione sotto controllo, isolato il personale, garantita continuità dell’attività

(aun) – perugia 10 mar. 020 – Un paziente con sintomi, alla prima valutazione medica, non riconducibili all’infezione da coronavirus e tenuto in osservazione all’Unità di Osservazione Breve Intensiva (OBI) dell’Ospedale di Perugia, nella serata del 9 marzo si è rivelato positivo al virus Covid-19. Lo comunica la direzione regionale alla Salute, informando che, immediatamente, sono state attivate tutte le procedure per garantire in sicurezza la continuità del servizio. 

“Il paziente – spiega il commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, Antonio Onnis – era tenuto in osservazione con sintomi vaghi. I medici di conseguenza, lo hanno trattenuto per sottoporlo a ulteriori accertamenti, tra cui anche delle radiografie. Contestualmente, non migliorando la situazione del paziente, è stato deciso di effettuare un tampone che ha dato esito positivo”. 

“Alla luce della risposta positiva dell’esame – spiega Onnis – il paziente è stato ricoverato nel reparto di malattie infettive ed stato messo in isolamento fiduciario il personale che ha seguito il caso o che è entrato in contatto con lui nella struttura ospedaliera. Si stanno valutando tutte le soluzioni per garantire la funzionalità dell’OBI”.

Al momento sono in isolamento fiduciario 1 radiologo, 1 infettivologo, 1 medico del pronto soccorso, 7 infermieri, 2 tecnici di radiologia, 4 OSS, una specializzanda in malattie infettive.

L’attività del Pronto soccorso di Perugia continua senza nessuna modifica nelle modalità dell’accoglienza. Si invita la cittadinanza, in caso di sintomatologia riconducibile all’infezione da Covid-19, a contattare il medico di famiglia o il 118 e di non recarsi di persona presso gli ambulatori o in ospedale.


coronavirus: sono 28 i soggetti positivi in umbria, 2 i nuovi casi

(aun) – perugia 9 mar. 020 – Dai dati aggiornati alla mezzanotte dell’8 marzo, 28 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19: ai 26 casi dei quali era già stata accertata nella giornata di ieri la positività quindi, si aggiungono altri 2 nuovi soggetti che hanno contratto l’infezione.
Attualmente dei 28 soggetti positivi restano ricoverati in 6, di cui 2 in terapia intensiva nell'Ospedale di Perugia, 1 nel reparto di malattie infettive dell'Ospedale di Terni, 3 in quello di Perugia.
Le persone in osservazione sono 553: si tratta di persone in buona salute, ma sotto controllo medico perché venute a contatto con soggetti risultati positivi al virus Covid-19. Di questi, 402 sono nella provincia di Perugia e 151 in quella di Terni.
Ad oggi sono usciti dall’isolamento in 124, di cui 93 nella provincia di Perugia e 31 in quella di Terni.
Nel complesso entro le ore 24 dell’8 marzo, sono stati eseguiti 175 tamponi.


coronavirus: presidente tesei, “chiesti al governo chiarimenti su misure e modalità di applicazione Dpcm, necessario per chi proviene da zone rosse segnalare presenza alle asl o al proprio medico”

(aun) – perugia 8 mar. 020 - La Presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, insieme all’assessore alla Sanità, Luca Coletto, e al Direttore regionale, Claudio Dario, ribadiscono, a tutti coloro che provengono dalle nuove zone rosse indicate nel Decreto di questa notte del Presidente del Consiglio, la necessità di segnalare il loro arrivo e la permanenza in Umbria al proprio medico o pediatra o alla Asl di competenza.

Proprio in tal senso la Regione aveva predisposto già in mattinata una apposita ordinanza poi non pubblicata a seguito della nota del Viminale dove si specificava che tali provvedimenti regionali non risultavano coerenti col quadro normativo e di conseguenza non applicabili. “Abbiamo dunque deciso di intraprendere immediatamente – ha sottolineato la presidente Tesei – una interlocuzione con il Governo centrale culminata con la videoconferenza di questo pomeriggio tra i presidenti di Regione, alcuni ministri e i vertici della Protezione Civile nazionale nella quale lo stesso Governo, preso atto delle molteplici problematiche sollevate dalle Regioni, si è impegnato in tempi brevi a fornire una bozza di ordinanza esplicativa del Dpcm di questa notte in cui si chiariscano le misure e le modalità di applicazione delle stesse. Inoltre con alcuni Presidenti abbiamo chiesto un incontro urgente con il Governo.
In attesa, comunque, ribadiamo la necessità che chiunque giunga in Umbria dopo essersi recato nelle zone indicate dal Decreto ministeriale, lo segnali immediatamente alle autorità sanitarie preposte, come già sottolineato in mattinata dal Direttore Dario”.



ospedale di orvieto: assicurata assistenza ai ricoverati, i cittadini non devono recarsi spontaneamente al pronto soccorso

In seguito all’accertamento della positività al virus Covid-19 di un operatore dell’ospedale di Orvieto, non residente nel territorio dell’ASL 2, a titolo assolutamente prudenziale e per evitare la possibile diffusione del contagio, le autorità sanitarie competenti hanno adottato alcuni provvedimenti per i prossimi 5-7 giorni: la comunicazione arriva dal direttore sanitario dell’Usl Umbria 2, Camillo Giammartino, che  invita tutti i cittadini, come ribadito da numerose ordinanze, a non recarsi spontaneamente al Pronto soccorso, ma di contattare in caso di necessità il medico di medicina generale, il pediatra di libera scelta e la CA per avere le indicazioni sul percorso più appropriato.

Relativamente alla situazione dell’ospedale il direttore sanitario rende noto che gli accessi sono bloccati per evitare la diffusione del contagio che gli operatori medici e gli infermieri a rischio sono stati posti in isolamento domiciliare fiduciario e verranno sottoposti a test.

I reparti ospedalieri interessati sono stati chiusi,

l’assistenza dei pazienti ricoverati sarà garantita e saranno dimessi progressivamente appena le condizioni cliniche lo consentiranno e reinviati al proprio domicilio in isolamento fiduciario e saranno monitorati quotidianamente.

Il Pronto Soccorso rimarrà aperto solo per la valutazione dei casi. Quelli ritenuti urgenti saranno trasferiti in altra sede.

Le attività ambulatoriali sono momentaneamente sospese tranne le attività di day hospital oncologico e di dialisi.


coronavirus: con “dpcm” pubblicato oggi musei e biblioteche chiusi in tutta italia

(aun) - 8 marzo 2020 – Con il Dpcm odierno, che detta ulteriori disposizioni per il contenimento ed il contrasto del diffondersi del coronavirus sull’intero territorio nazionale, il Governo ha disposto anche la chiusura di musei, biblioteche e altri istituti e luoghi della cultura in tutta Italia: lo comunica la Direzione regionale alla cultura della Regione Umbria. Le disposizioni sono efficaci fino al 3 aprile 2020.


coronavirus, 26 positivi in umbria, 2 i nuovi casi: direttore dario, “chi arriva da zone rosse resti in isolamento

(aun) – perugia 8 mar. 020 – Dai dati aggiornati alla mezzanotte del 7 marzo, 26persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19: ai 24 casi dei quali era già stata accertata nella giornata di ieri la positività quindi, si aggiungono altri 2 nuovi soggetti che hanno contratto l’infezione e che, al momento, sono in isolamento nelle loro abitazioni seguiti dai medici delle Usl Umbria 1 e Usl Umbria 2. Uno dei due nuovi casi era già stato reso noto nella serata di ieri, visto che si tratta di un infermiere che lavora presso l’ospedale di Orvieto del quale sono stati chiusi due reparti, ortopedia e chirurgia.

Attualmente dei 26 soggetti positivi restano ricoverati in 4, di cui 2 in terapia intensiva nell'Ospedale di Perugia, 1 nel reparto di malattie infettive dell'Ospedale di Terni e 1 nel reparto di malattie infettive di Perugia.

Le persone in osservazione sono 543: si tratta di persone in buona salute, ma sotto controllo medico perché venute a contatto con soggetti risultati positivi al virus Covid-19. Di questi, 376 sono nella provincia di Perugia e 167 in quella di Terni. Nel complesso entro le ore 24 del 7 marzo, sono stati eseguiti 160 tamponi.

La notizia positiva è che oltre a un paziente guarito, 70 soggetti, di cui 43 nella provincia di Perugia e e 27 in quella di Terni, sono usciti dall’isolamento fiduciario.

  “Al momento non stiamo riscontrando grandi criticità – spiega il direttore regionale alla sanità, Claudio Dario – e rispetto ad altre situazioni in Italia e all’estero il sistema in Umbria sta tenendo con una crescita di numeri contenuti per i casi positivi”.

“Tutto questo grazie al senso di responsabilità dei cittadini umbri che si stanno impegnando ad adottare le norme igieniche di prevenzione e al lavoro dei medici e degli operatori dei servizi sanitari territoriali che riescono a ricostruire la rete dei contatti avuti dalle persone con tampone positivo al virus e metterli in isolamento”.  

“Affinchè questa catena regga bene – afferma Dario – faccio appello al senso di responsabilità di tutti coloro che, una volta appreso delle limitazioni stabilite del nuovo Dpcm sull’emergenza coronavirus, abbiano deciso di ritornare in Umbria. L’invito a queste persone è di mettersi in isolamento fiduciario a tutela dei propri familiari e della comunità. In caso di comparsa di febbre o sintomi lievi si consiglia di contattare telefonicamente il medico curante e per sintomatologia più severa il 118, in entrambi i casi comunicando la sua situazione di isolamento domiciliare fiduciario”.


coronavirus: coletto, “chiusi reparti di ortopedia e chirurgia all’ospedale di orvieto, guarito in umbria primo paziente positivo”

(aun) – perugia 7 mar. 020 – “In seguito all’accertamento di positività di un infermiere al virus Covid-19, l’ospedale di Orvieto chiuderà i reparti di chirurgia e ortopedia”: lo comunica l’assessore alla Salute, Luca Coletto, informando che i pazienti nelle condizioni di essere dimessi sono usciti dall’ospedale con tutte le cautele e sono in isolamento fiduciario nelle loro abitazioni, mentre gli altri sono stati trasferiti in altri reparti in isolamento.

Si procederà quindi alla sanificazione delle stanze per ripristinare appena sarà possibile l’attività

Coletto rende noto che “è guarito il primo paziente in Umbria tra quelli che avevano contratto l’infezione”.
Ig/g

nnn


coronavirus: sono 24 i soggetti positivi in umbria, 8 i nuovi casi

(aun) – perugia 7 mar. 020 – Dai dati aggiornati alla mezzanotte del 6 marzo, 24persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19: ai 16 casi dei quali era già stata accertata nella giornata di ieri la positività quindi, si aggiungono altri 8 nuovi soggetti che hanno contratto l’infezione e che, al momento, sono in isolamento nelle loro abitazioni seguiti dai medici delle Usl Umbria 1 e Usl Umbria 2.
Attualmente dei 24 soggetti positivi restano ricoverati in 4, di cui 2 in terapia intensiva nell'Ospedale di Perugia, 1 nel reparto di malattie infettive dell'Ospedale di Terni e 1 nel reparto di malattie infettive di Perugia.
Le persone in osservazione sono 348: si tratta di persone in buona salute, ma sotto controllo medico perché venute a contatto con soggetti risultati positivi al virus Covid-19. Di questi, 258 sono nella provincia di Perugia e 90 in quella di Terni. Nel complesso entro le ore 24 del 6 marzo, sono stati eseguiti 134 tamponi.
 “Al momento il contagio in Umbria è contenuto – spiega il direttore regionale alla sanità, Claudio Dario – e il numero delle persone in isolamento non deve destare preoccupazione ai cittadini, ma al contrario, dimostra che la rete dei controlli che ha attivato la Task Force regionale sta funzionando e che siamo riusciti a contattare e monitorare le persone entrate in contatto con i soggetti positivi al virus”.
Dario ribadisce ai cittadini che “l’isolamento fiduciario di soggetti sani presumibilmente venuti a contatto con soggetti infettati, è una misura volta a prevenire la diffusione di una malattia infettiva nella comunità. In questo periodo di isolamento fiduciario – spiega - gli operatori del Servizio di Igiene o Sanità Pubblica contattano quotidianamente la persona sorvegliata, per avere notizie sulle sue condizioni cliniche di salute. Il soggetto è informato di provvedere all’autocontrollo domiciliare della temperatura corporea due volte al giorno e di controllare l’eventuale comparsa di sintomi, anche lievi. In caso di comparsa di febbre o sintomi lievi il paziente deve contattare telefonicamente il medico curante e per sintomatologia più severa il 118, in entrambi i casi comunicando la sua situazione di isolamento domiciliare fiduciario”.
La Task Force regionale continua a monitorare in modo costante la situazione e sono in corso continui accertamenti.


coronavirus: assessore coletto, “massimo impegno per la gestione dell’emergenza e attenzione per le famiglie”

(aun) – perugia 6 mar. 020 – “La Regione, di concerto con la Prefettura di Perugia, la Protezione civile regionale e tutte istituzioni, è impegnate costantemente per garantire ai cittadini umbri la massima sicurezza”: la rassicurazione arriva dall’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, sottolineando che “i medici e i professionisti che operano nei Servizi sanitari territoriali e nelle Aziende ospedaliere del territorio stanno lavorando 24 ore su 24 per la cura dei pazienti e la  tutela delle persone che le quali sono stati in contatto”.

Al momento ricorda l’assessore i casi riscontrati di positività in Umbria sono 16, di questi 10 sono nella provincia di Perugia e 6 in quella di Terni. I ricoverati sono 4, di cui 2 in terapia intensiva nell’Ospedale di Perugia, 1 nel reparto di malattie infettive dell’Ospedale di Terni e 1 nel reparto di malattie infettive di Perugia.

Le persone in osservazione perché venute a contatto con soggetti risultati positivi al virus Covid-19, quindi in isolamento fiduciario, sono 209: 163 nella provincia di Perugia e 46 in quella di Terni. Nel complesso a oggi sono stati effettuati 110 tamponi.

“La gestione dell’emergenza in Umbria – ha proseguito l’assessore – Al momento, è sotto controllo. Come Regione abbiamo chiesto al Governo lo stanziamento di risorse da destinare alle famiglie proprio per fronteggiare la ricaduta sul bilancio familiare di alcune misure adottate a livello nazionale, tipo la chiusura delle scuole che comporta spese aggiuntive per la cura dei bambini”.

Concludendo Coletto esprime soddisfazione per il fatto che “il Governo abbia preso in considerazione il suggerimento espresso  dalla presidente Tesei nel corso della videoconferenza tra Regioni e Governo centrale, per una gestione dell’emergenza suddivisa per fasce e per aree di gravità”.


coronavirus: nessun obbligo di chiusura per musei e biblioteche umbre, ma vanno garantite prescrizioni e misure igienico sanitarie

(aun) - #coronavirus, 6 marzo 2020 - Con il Dpcm del 4 marzo 2020 sono state introdotte ulteriori misure di contrasto e contenimento sull’intero territorio nazionale al diffondersi del Coronavirus, in particolare per i luoghi di spettacolo e per eventi e manifestazioni. E’ quanto ricorda la Direzione regionale alla cultura della Regione Umbria evidenziando tuttavia che per i musei e le biblioteche dell’Umbria non c’è alcun obbligo di chiusura, purché siano garantite le prescrizioni e le misure igienico sanitarie specificate nell’allegato 1 del Decreto.

   In  particolare - sottolineano dalla Direzione - va garantito il contingentamento delle presenze per mantenere la distanza raccomandata (almeno un metro) tra gli utenti; devono essere messe  a disposizione soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani e vanno esposti nei locali locandine con le misure igienico-sanitarie raccomandate.

   È stata invece prevista la sospensione di quelle attività ed eventi, svolti all’interno degli istituti, che dovessero comportare - conclude la Direzione regionale - affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale raccomandata, come ad esempio visite guidate e  attività didattiche.



coronavirus: 4 nuovi casi in umbria, sale a 16 il numero delle persone positive al virus

(aun) – perugia 6 mar.020 – In Umbria si registrano 4 nuovi casi di persone positive al coronavirus: l’informazione arriva dalla Direzione regionale alla Sanità.

Si tratta di 2 uomini e 2 donne, di cui uno è ricoverato nel reparto di terapia intensiva di Perugia, mentre gli altri 3 sono in isolamento nelle loro abitazioni seguiti dai medici delle Usl Umbria 1 e Usl Umbria 2.

Con i 4 nuovi casi riscontrati stamani, in Umbria sale a 16 il numero delle persone positive al Covid-19.


coronavirus: assessore coletto, “farmaci a domicilio per anziani e persone affette da particolari patologie”

(aun) – perugia 5 mar. 020 – “In questa fase di emergenza legata alla diffusione del coronavirus l’Umbria non lascia sole le persone anziane e i pazienti con patologie croniche o immunodepressi”: lo rende noto l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto.

“Siamo molto attenti alla tutela delle persone più fragili – ha detto Coletto - e grazie ad un accordo con Federfarma Umbria e Assofarm, in accordo con la Federazione italiana medici di medicina generale, la Regione Umbria, proprio per evitare che chi è affetto da particolari patologie e avanti negli anni esca di casa, ha attivato un servizio di consegna a domicilio dei farmaci necessari a pazienti anziani con più di 75 anni di età o ai pazienti con più di 65 anni, ma affetti da patologie croniche”.

Il servizio, che coinvolge le farmacie pubbliche e private del territorio, si attiva con una chiamata da parte del cittadino al numero verde800189521messo a disposizione da Federfarma, al quale risponde un operatore che geolocalizza la chiamata e passa la richiesta per la consegna dei farmaci alla farmacia più vicina all’abitazione del soggetto che ha attivato per telefono la richiesta”.

“Nel caso in cui il paziente non rientri nella fascia di età oltre i 65 anni, ma con patologie conclamate per le quali è consigliabile non uscire di casa in questo periodo e che non possono delegare altri soggetti – aggiunge l’assessore – il medico di medicina generale può attivare il servizio”.

Ringraziando i farmacisti che operano sul territorio e tutti gli operatori per il grande impegno e per la proficua collaborazione che si rinnova in questo momento difficile per tutto il paese, l’assessore ha annunciato che “nella distribuzione dei farmaci a domicilio saranno coinvolte, con opportune modalità, anche le farmacie ospedaliere”.


coronavirus: assessore coletto, “3 nuovi casi in  umbria, sale a 12 il numero di persone positive al coronavirus”

(aun) – perugia 5 mar. 020 – “Sale a 12 in Umbria il numero delle persone positive all’infezione da Coronavirus”: lo comunica l’assessore regionale alla sanità, Luca Coletto, informando che stamani sono stati riscontrati 3 nuovi casi di positività al virus.

“I pazienti sono in buone condizioni e al momento sono in osservazione nelle loro abitazioni – dice Coletto -  Nel complesso la gestione dei pazienti in Umbria per i sanitari e le istituzioni non è affannosa e la situazione è, nei limiti del possibile, abbastanza tranquilla. Una persona è in terapia intensiva, 2 sono in isolamento presso i reparti di malattie infettive degli ospedali di Perugia e Terni, altre 133 persone sono a casa in isolamento fiduciario.


coronavirus, le disposizioni del decreto della presidenza del consiglio dei ministri

(aun) – perugia, 5 mar. 020 – La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha emesso nella serata del 4 marzo un provvedimento allo scopo di contenere i contagi da Coronavirus. Tra le decisioni assunte, valide da oggi sino al 15 marzo, c’è la sospensione dei servizi educativi per l’infanzia, nonché le attività didattiche nelle scuole di ogni grado e ordine (i dirigenti scolastici attivano modalità di didattica a distanza), la frequenza della attività scolastiche e di formazione superiore, compresa l’Università e le Istituzioni di Alta Formazione ecc., ferma in ogni caso, anche qui, la possibilità di svolgimento delle attività a distanza.

  Nel Dpcm sono contenuti, inoltre, una serie di provvedimenti validi sino al 3 aprile, tra cui il rinvio di tutta l’attività convegnistica e congressuale. Sospensione delle manifestazioni e gli eventi di qualsiasi natura, privati e pubblici, compresi quelli cinematografici e teatrali, che non permettano la distanza di almeno un metro tra i partecipanti. Sospesi eventi e competizioni sportive con la possibilità di svolgimento a porte chiuse, con l’impegno da parte degli organizzatori di effettuare tutti i controlli idonei a contenere il rischio di contagio tra atleti, dirigenti e accompagnatori. Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza di 1 metro tra i partecipanti.

   È fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale d’attesa dei Dipartimenti emergenze e accettazione e dei Pronto soccorso, salvo specifiche diverse indicazioni del personale preposto.

Nel Dpcm del 4 marzo sono inoltre contenute misure di prevenzione, come la raccomandazione di non uscire dalle abitazioni, se non strettamente necessario, alle persone anziane o affette da patologie croniche.
Per ogni altra disposizione va fatto riferimento al Dpcm http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/DPCM4MARZO2020.pdf

 


coronavirus: integrazione su comunicato “nuovo caso in umbria, sale a 9 il numero delle persone positive”

(aun) – perugia – 4 mar. 020 – La direzione regionale alla Sanità informa che il paziente per il quale è stata riscontrata oggi la positività all’infezione da coronavirus al momento è in isolamento nella propria abitazione e tenuto sotto osservazione dai sanitari.       

Inoltre, si precisa che l’altro paziente già risultato ieri positivo e tenuto in isolamento presso la propria abitazione, è stato ricoverato all’Ospedale di Terni per eseguire dei controlli. La sua condizione di salute non desta preoccupazione.


coronavirus: nuovo caso in umbria, sale a 9 il numero delle persone positive

(aun) – perugia – 4 mar. 020 – La direzione regionale alla Sanità informa che oggi è stato riscontrato un nuovo caso di infezione da coravirus in Umbria. Sale così a 9 il numero dei contagiati.

Il soggetto risultato positivo rientra nella rete di contatti di uno dei casi accertati e resi noti ieri, quindi da giorni individuato dai servizi sanitari e tenuto in isolamento fiduciario.

La direzione inoltre, informa che un altro paziente positivo in isolamento presso la propria abitazione, è stato ricoverato all’Ospedale di Terni per eseguire dei controlli. La sua condizione di salute non desta preoccupazione.


coronavirus: coletto, “5200 mascherine per le usl e aziende ospedaliere, attenzione massima per la sicurezza di medici e operatori”

(aun) – perugia 4 mar. 020 - Sono 5.200 i dispositivi di protezione individuale che la Regione Umbria destinerà alle Aziende USL e alle Aziende Ospedaliere del territorio regionale: la comunicazione arriva dall’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto – informando che “le mascherine verranno distribuite alle aziende sanitarie già nella giornata di oggi”.
“Il piano di distribuzione stabilito dalla Task Force regionale – spiega Coletto - prevede che vengano destinati 700 dispositivi a ciascuna azienda Usl e ospedaliera, per un totale di 2.800, mentre altri 1.000 ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta e ai medici di continuità assistenziale”.
“Le restanti 1.400 unità – informa l’assessore -  sono trattenute dal Centro operativo regionale di Protezione civile di Foligno.  Di queste all’incirca 900 saranno distribuite successivamente alle Aziende Sanitarie, in base alle necessità, 500 sono destinate alla Protezione Civile stessa per essere utilizzate anche dal volontariato per le attività specifiche di protezione civile”.
La distribuzione delle mascherine agli operatori sanitari verrà effettuata in osservanza delle indicazioni del Ministero della Salute e delle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Esprimendo apprezzamento “per il lavoro che stanno svolgendo i medici e tutte le professionalità sanitarie nel gestire con grande impegno questa fase legata all’emergenza coronavirus”, l’assessore Coletto sottolinea che “la Regione sta facendo tutto ciò che è di sua competenza per far sì che sia garantita la sicurezza del personale sanitario e di tutti i medici che, in questo momento, sono impegnati sul territorio per garantire la migliore assistenza ai cittadini”.


coronavirus, firmata ordinanza regione umbria per sospensione didattica dipartimenti agraria e veterinaria

(aun) – perugia, 4 mar. 020 – La presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, come anticipato già nella serata di ieri, ha firmato l’ordinanza con ulteriori misure per la prevenzione e la gestione dell’emergenza coronavirus, che prevede “l’immediata sospensione precauzionale di tutte le attività didattiche (lezioni, tutorati, esercitazioni in aula e in laboratorio, esami, sedute di laurea) del Dipartimento di Scienze Agrarie, alimentari e ambientali e del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli studi di Perugia, al fine di favorire lo svolgimento delle operazioni di bonifica e igienizzazione”. Queste misure avranno una validità di dieci giorni a partire dalla pubblicazione dell’ordinanza, avvenuta in data odierna.

Per gli stessi Dipartimenti l’ordinanza prevede inoltre “la sospensione dei servizi di ricevimento, delle attività di front-office delle segreterie studenti presso i Dipartimenti medesimi e di ogni manifestazione o iniziativa all’interno degli spazi dipartimentali”.

Altri punti dell’ordinanza riguardano la limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza, da parte delle direzioni sanitarie ospedaliere; la rigorosa limitazione dell’accesso dei visitatori agli ospiti delle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti; la sospensione dei congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale; di privilegiare, nello svolgimento di incontri o riunioni, le modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19.

Le misure previste dall’ordinanza sono state decise in accordo con la Prefettura di Perugia e sentito il Ministero degli affari regionali, di concerto con il Ministero della Salute ed il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, e con il Rettore dell’Università degli studi di Perugia, dopo che è stato riscontrato il caso di positività di una persona del Dipartimento di Scienze Agrarie.


coronavirus: ospedali di perugia e terni integrano regolamenti relativi agli accessi per preservare la salute dei pazienti e visitatori

(aun) – perugia 4 mar. 020 - In seguito all’ordinanza del 26 febbraio 2020 emanata dalla Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, che al punto 2 stabilisce che le strutture di ricovero ospedaliero, nonché quelle residenziali e semiresidenziali, devono mettere in atto misure per limitare il numero dei visitatori che accedono all’assistenza dei ricoverati, le Aziende ospedaliere di Perugia e Terni hanno integrato i regolamenti che disciplinano gli accessi in ospedale.
All’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia l’accesso alle strutture di degenza dovrà avvenire rispettando scrupolosamente gli orari e le modalità di visita già previsti per le singole strutture che, tra l’altro, prevedono la presenza contemporanea di un solo visitatore per degente; mentre già secondo il regolamento vigente l’accesso in ospedale ai visitatori non è consentito dalle ore 22.00 alle ore 5,30 di ciascun giorno.
In sintonia con quanto previsto dall’ordinanza è stato ritenuto opportuno differire a nuova data tutti gli eventi organizzati da associazioni di Volontariato e non, già autorizzati e programmati così come tutti gli eventi formativi, fatta eccezione per i corsi rivolti al personale dell’azienda con docenti interni.
Al fine di consentire una più frequente igiene delle mani, vengono messi a disposizione da parte della Direzione Medica Ospedaliera per gli addetti, per gli utenti e per i visitatori soluzioni disinfettanti presso le seguenti aree: Punti CUP, portineria, punti informazioni.
L’Azienda ospedaliera di Terni avvisa i cittadini che è consentito l’ingresso nello stesso momento nella stanza del reparto di un solo visitatore, familiare o persona addetta all’assistenza per ogni paziente e non saranno ammessi l'accesso e la permanenza in reparto di persone con evidenti sintomi respiratori.
Naturalmente, tutti i familiari o coloro che si prendono cura   dei pazienti hanno l’obbligo di segnalare la loro eventuale provenienza dai Comuni interessati dalle misure urgenti di contenimento del contagio o l’eventuale contatto stretto con persone in quarantena. Tale obbligo è esteso, in particolare, alle ditte o ai singoli soggetti autorizzati all’assistenza diurna o notturna dei malati.
Vengono sospese tutte le attività delle associazioni di volontariato, ad eccezione di quelle per il trasporto dei malati e la portineria esterna dell’ospedale potrà consentire l’accesso solo alle persone munite di permesso come dipendente, agli utenti con permesso speciale di invalidità o di limitazioni funzionali, con intestatario del permesso a bordo (previa esibizione del permesso e del referto o impegnativa della prestazione) e all’accompagnatore in caso di dimissione (previa esibizione del foglio di dimissione).
Restrizioni particolari sono previste per l’accesso alle strutture di degenza dove sono ricoverate persone con patologie che le rendono particolarmente vulnerabili. Tutti i reparti, comprese le terapie intensive, dovranno mantenere chiuse le porte di accesso alle unità operative, predisponendo un registro per documentare i dati personali, la data e l’orario di accesso di familiari e caregiver. Le misure adottate dall’Azienda ospedaliera di Terni  in dettaglio saranno anche segnalate tramite apposita cartellonistica e sono entrate in vigore dal 1 marzo.


coronavirus, pellegrini ad assisi dal trentino contagiati da religioso già positivo. già individuati i contatti

(aun) – Perugia, 3 mar. 020 – La Direzione regionale sanità, con riferimento ai quattro casi di contagio da coronavirus accertati in Trentino su persone che hanno partecipato nei giorni scorsi ad un pellegrinaggio ad Assisi, precisa che il “paziente zero” è un religioso che si sarebbe contagiato in precedenza, in occasione di viaggi nelle regioni del nord Italia. In ogni caso le strutture sanitarie della regione Umbria, ricevuta la segnalazione, hanno immediatamente provveduto ad individuare e contattare tutti i soggetti con i quali la comitiva è entrata in contatto nell’area di Assisi e in particolar modo con la struttura ricettiva che li ha ospitati, disponendo - come da protocollo - la quarantena fiduciaria.


coronavirus: 2 nuovi casi accertati, salgono a 8 in umbria i pazienti positivi 

(aun) – perugia 3 mar. 020 – ore 15.47 La Direzione regionale sanità rende noto che sul territorio regionale sono stati accertati 2 nuovi casi di persone affette da infezione da coronavirus.

I due nuovi pazienti si aggiungono ai 4 riscontrati stamani. Sale così a 8 il numero complessivo di persone positive.

  “I due pazienti la cui infezione è stata accertata nel pomeriggio di oggi, sono in isolamento fiduciario nella loro abitazione perché al momento in buone condizioni di salute – spiega l’assessore alla Sanità, Luca Coletto – Tutti e due erano tenuti, già da giorni, sotto osservazione dai servizi sanitari, visto che rientrano tra i contatti avuti dal giovane di Montecastrilli risultato positivo dopo aver incontrato una persona proveniente dalla Lombardia. Sono stati isolati anche i loro contatti”. 

Per quanto riguarda la persona ricoverata stamani nella terapia intensiva dell’Ospedale di Perugia, la Direzione regionale comunica che il ricovero nel reparto è avvenuto a scopo precauzionale, in quanto il paziente è affetto da patologie respiratorie di tipo cronico.


coronavirus: 4 nuovi casi in umbria

(aun) – perugia 3 mar. 020 – Sono 4 i nuovi casi accertati in Umbria di persone affette da infezione da coronavirus: lo rende noto la Direzione regionale Sanità.

Si tratta di 4 soggetti monitorati da qualche giorno dai servizi sanitari. Al momento 2 di loro sono in isolamento fiduciario a casa e in buone condizioni, un terzo paziente è ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale di Perugia e il quarto è stato, per precauzione, ricoverato nel reparto di malattie infettive a Perugia.


coronavirus: in caso di sintomi task force raccomanda di contattare per telefono medico di famiglia, numero verde oppure 118  

(aun) – perugia 2 mar. 020 - I medici della Task Force istituita dalla Regione Umbria per fronteggiare l’emergenza legata alla diffusione dell’infezione da coronavirus, raccomandano ai cittadini che in presenza di sintomi correlabili all’infezione da Covid-19 - quindi in caso di febbre, tosse o difficoltà respiratorie - non devono assolutamente recarsi al Pronto soccorso o negli ambulatori dei medici di famiglia o dei servizi sanitari territoriali, ma contattare  per telefono il proprio medico, il numero verde 800.63.63.63, oppure il 118.  

   “I cittadini – spiega il direttore del Pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera di Perugia, Paolo Groff - devono sapere che recarsi al Pronto soccorso non è utile né per la propria cura, né per la collettività. Anzi, potrebbe essere dannoso perché può portare l’infezione all’interno delle strutture sanitarie”. 

“In questi giorni -  continua il dottor Groff – non è aumentato il numero delle persone che arrivano al Pronto soccorso, ma sono in aumento gli accessi da parte di soggetti che accusano sintomi in prima battuta riconducibili all’infezione per la quale è stata dichiarata l’emergenza e molti di loro richiedono direttamente al medico di effettuare un esame approfondito attraverso un tampone. E’ necessario - sottolinea il direttore del Pronto soccorso - che i cittadini siano informati che questo tipo di accertamento non viene effettuato dai medici del pronto soccorso ma dal Laboratorio di riferimento regionale e va fatto solo ed esclusivamente in presenza di casi sospetti che rispondano ad una serie di fattori previsti dall’Organizzazione mondiale della sanità e dall’Istituto superiore di sanità. Comunque, qualora ci fossero le condizioni per effettuare il tampone, il soggetto dovrà essere isolato per 2 giorni finché non sarà certo l’esito negativo dell’esame”.

Per prevenire il contagio si raccomanda l’adozione delle seguenti misure igieniche e sanitarie: lavarsi spesso le mani con soluzioni idroalcoliche, evitare i contatti ravvicinati con le persone che soffrono di infezioni respiratorie in particolare quando tossiscono o starnutiscono o se hanno la febbre, perché il virus è contenuto nelle goccioline di saliva e può essere trasmesso col respiro a distanza ravvicinata.

Si consiglia inoltre, di non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie o se sei stato in stretto contatto con una persona affetta da malattia respiratoria, coprirsi naso e bocca se starnutisce o tossisce avendo cura di farlo nella piega del gomito, starnutire o tossire in un fazzoletto, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l'uso e lavare le mani, pulire le superfici con disinfettanti, non prendere antivirali e antibiotici se non prescritti.


coronavirus: 2 casi d’importazione in umbria

(aun) – perugia 28 feb. 020 – La Direzione regionale alla Sanità comunica che in Umbria sono stati riscontrati 2 casi d’importazione di infezione da coronavirus, non riconducibili dunque a focolai locali. Nei giorni scorsi, uno dei due pazienti si è recato in Emilia Romagna mentre l’altro è venuto in contatto a Roma con un residente del comune di Castiglione D’Adda.

La Direzione precisa che i due pazienti hanno seguito pedissequamente tutte le indicazioni stabilite dal Ministero della Salute e hanno immediatamente contattato, al manifestarsi dei primi sintomi, il medico di famiglia e il responsabile di Dipartimento di prevenzione territoriale.

Per entrambi, in isolamento fiduciario presso le loro abitazioni, dai sanitari è stata attivata la procedura e sono stati effettuati i tamponi a domicilio che sono risultati positivi. Si è in attesa della conferma da parte dell’Istituto Superiore di Sanità.

La condizione di salute dei pazienti è sotto controllo e, allo stato attuale, non desta particolare preoccupazione. Sono in atto tutte le procedure utili a garantire la sicurezza dei familiari e della comunità. Si sta prontamente ricostruendo, con la collaborazione dei diretti interessati, la rete delle persone con cui sono venuti a contatto i due soggetti prima dell’isolamento volontario messo in atto già da qualche giorno.


coronavirus: assessore coletto invita a non sospendere le donazioni di sangue, ”nessun rischio per i donatori”

(aun) – perugia 27 feb. 020 - “La donazione di sangue non costituisce un fattore di rischio per la trasmissione del coronavirus e i donatori possono continuare con tranquillità a farlo”: la rassicurazione arriva dall’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto. 

  “La diffusione dell’infezione da coronavirus sta iniziando a provocare in Italia e anche in Umbria un rallentamento delle donazioni di sangue probabilmente legato al timore di contrarre l’infezione – spiega l’assessore Coletto - Non ci troviamo di fronte a un’emergenza sangue, ma se questo rallentamento dovesse ripetersi nei giorni a venire, potrebbe avere serie ripercussioni sull'efficienza del sistema”. 

L’assessore Coletto invita quindi i donatori abituali e i cittadini a informarsi solo da fonti ufficiali e a proseguire con tranquillità le attività di donazione di sangue ed emocomponenti presso i Centri Trasfusionali e le Unità di Raccolta della regione per garantire tutte le attività sanitarie che richiedono il supporto trasfusionale.

  “Non sono state documentate trasmissioni del virus mediante la trasfusione di emocomponenti e non è noto alcun rischio di trasmissione trasfusionale – spiega il coordinatore della Struttura Regionale di Coordinamento Sangue dell’Umbria, Mauro Marchesi - ma in linea con le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sono state rafforzate le misure di sorveglianza anamnestica sul donatore di sangue. E’ proprio il principio di massima precauzione che consente al sistema trasfusionale del nostro, paese di assicurare qualità e sicurezza”.

Le raccomandazioni da seguire sono sempre le stesse ed è fondamentale il criterio dell'autosospensione in caso di sintomi da raffreddamento e febbre. Si precisa che comunque la selezione del donatore è fatta sempre ed esclusivamente dal medico che esegue l’anamnesi anche in base al questionario che il donatore compila, invitandolo a contattare il servizio trasfusionale anche per eventi patologici susseguenti alla donazione.

Ad oggi è prevista la sospensione temporanea di 28 giorni solo nei seguenti casi: donatori rientrati da un soggiorno nella Repubblica Popolare Cinese; donatori che siano transitati ed abbiano sostato nei Comuni interessati dalle misure di contenimento del contagio dal 1° febbraio 2020; donatori venuti a contatto con soggetti che hanno contratto l'infezione; donatori che hanno manifestato sintomi compatibili con infezione da virus respiratorio (febbre +37,5°, mal di gola, rinorrea, difficoltà respiratorie). Non sono previsti al momenti criteri restrittivi oltre quelli su indicati.

“Abbiamo scelto di rendere volontariamente un servizio alla collettività donando ciò che non è riproducibile in laboratorio: la vita – affermano i presidenti regionali delle associazioni Avis e Fratres, Andrea Marchini e Giuseppe Musto - E’ proprio in questi momenti che dobbiamo esprimere tutto il nostro impegno per essere credibili ed affidabili nel garantire la continuità del nostro supporto ai centri trasfusionali. E’ in questi momenti di difficoltà che diventa ancora più importante esprimere il nostro impegno di solidarietà e di responsabile partecipazione alla vita comunitaria”.

 


coronavirus, negativo anche secondo test su paziente sospetto

(aun) – perugia, 24 feb. 020 – La Direzione Sanità della Regione Umbria comunica che anche l’esito del secondo test sulla paziente non umbra, ospite in una struttura ricettiva ad Assisi, è negativo.
redcom/nnn


coronavirus: presidente tesei e prefetto sgaraglia illustrano i contenuti dell’ordinanza emanata dalla regione

(aun) – perugia 26 feb. 020 – “La Regione Umbria, in stretto contatto con il Governo, il Prefetto di Perugia e tutte le istituzioni  ha messo in campo le misure utili a garantire la salute dei cittadini sul territorio regionale”: la rassicurazione arriva dalla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, che stamani insieme al prefetto, Claudio Sgaraglia, ha tenuto una conferenza stampa per illustrare i contenuti dell’ordinanza adottata per definire ulteriori interventi per fronteggiare l’emergenza legata alla diffusione dell’infezione da coronavirus. Erano presenti l’assessore regionale alla salute, Luca Coletto, rappresentanti della Giunta regionale e dell’Assemblea legislativa, il direttore regionale alla Salute, Claudio Dario.

  Dopo aver ringraziato i Prefetti, i Rettori delle Università di Perugia, tutte le Istituzioni, i Comuni, la Protezione civile, i sanitari, i volontari, gli operatori della comunicazione e tutti gli attori coinvolti in questa delicata fase, la presidente Tesei ha sottolineato che “l’intento di tutti è quello di creare le condizioni migliori per evitare che si possano verificare sul territorio regionale dei focolai che favoriscono la diffusione dell’infezione, ma al tempo stesso di garantire ai cittadini il normale svolgimento delle attività quotidiane, quindi lavorative e ludiche, a partire dall’attività scolastica che non sarà sospesa”.

  Scuole aperte quindi, ma anche università e uffici con una segnalazione: i familiari di minori o di maggiorenni di età dovranno informare il servizio di igiene e sanità pubblica di eventuali situazioni di rischio (provenienza da zone a rischio o contatti con casi sospetti). Saranno invece sospesi fino al 15 marzo i viaggi d’istruzione.

La presidente illustrando i contenuti dell’ordinanza ha espresso soddisfazione “per aver raggiunto un risultato che in prima persona ha chiesto al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al commissario straordinario, Angelo Borrelli, nel corso della riunione del Tavolo di coordinamento nazionale”, seguito dalla presidente Tesei in collegamento dalla sede della Protezione civile di Foligno.

“Ho chiesto di non andare in ordine sparso e di adottare da subito linee omogenee per le Regioni che hanno condizioni simili – ha spiegato - e questa ordinanza, che potrà subire delle modifiche in seguito all’evoluzione della situazione, va proprio nella direzione di garantire il controllo dell’emergenza e la sicurezza dei cittadini, evitando misure eccessivamente restrittive. Dal Governo è arrivato un segnale importante per il paese e per la nostra regione”.

“In questo momento – ha proseguito la presidente - bisogna tenere alta l’attenzione e, adottando le precauzioni dovute, dobbiamo lavorare tutti insieme per evitare  quelle situazioni che penalizzerebbero la nostra regione anche sul versante del turismo  com’è successo dopo il sisma del 2016”.

Dopo aver espresso preoccupazione per i risvolti di questa emergenza sull’economia, la presidente ha reso noto che stamani il consiglio dei ministri “ha recepito un’altra precisa istanza da noi fortemente voluta”, grazie alla quale le ditte produttrici di presidi di protezione medica, del tipo mascherine o disinfettanti, dovranno coprire il fabbisogno nazionale prima di esportare i loro prodotti.

  Il prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, ha riferito che “la Prefettura ha attivato in pieno tutto il sistema di sicurezza e, per affrontare qualsiasi evenienza, è stato attivato il Centro di di coordinamento dei soccorsi (CCS)che ha funzioni di raccordo e armonizzazione delle misure che fanno capo ad amministrazioni e enti diversi”.

“Già da domani – ha aggiunto il prefetto – è convocato il Comitato provinciale di sicurezza per l’attuazione dell’ordinanza”.


coronavirus(3): in sintesi le principali indicazioni della task force per la gestione dei pazienti e raccomandazioni ai cittadini

(aun) – perugia 24 feb. 020 – Nell’attuale fase di diffusione della malattia, la Task-Force regionale ha stabilito che qualunque caso sospetto (che risponda ai criteri epidemiologico, clinico e temporale)indipendentemente dalla gravità delle condizioni cliniche, debba essere ricoverato nelle due Cliniche di Malattie Infettive di Perugia e Terni, al fine di prevenire i possibili casi secondari.

Sono state prese in esame le diverse possibilità di accesso al Servizio sanitario: nel caso in cui il medico (MMG, PLS o della Continuità assistenziale) venga contattato da pazienti sintomatici che corrispondano alla definizione di caso sospetto, se il paziente non ha bisogno di assistenza urgente non è indispensabile effettuare una visita domiciliare, ma è necessario, in questo caso, allertare immediatamente il 118 che provvederà a contattare il Pronto Soccorso delle due Aziende Ospedaliere di Perugia e Terni che daranno indicazioni per predisporre il ricovero immediato nelle Cliniche di Malattie Infettive nel rispetto del percorso stabilito.

Nel caso in cui i medici vengano contattati da persone asintomatiche che provengono da zone a rischio o che siano state a contatto con casi sospetti da meno di 14 giorni, disporranno,  di concerto con i servizi Territoriali (Distretti) e quindi con i Servizi di Igiene e sanità Pubblica dei Dipartimenti di Prevenzione, un isolamento domiciliare fiduciario, fino allo scadere delle due settimane successive al ritorno, motivato da cause di sanità pubblica.

Nel caso di richiesta di soccorso al 118, in particolare da parte di persone in transito nella regione che non possono rivolgersi a MMG, PLS o ai medici della Continuità Assistenziale, per essere trasportati dal proprio domicilio in ospedale, è necessario che l'addetto alla Centrale Operativa 118, sulla scorta delle proprie procedure interne (intervista telefonica), conduca una breve indagine epidemiologica per valutare se corrisponde alla definizione di caso sospetto di malattia da “2019-NCoV”.

Nei casi in cui, per qualunque motivo, il paziente arrivasse con propri mezzi all’osservazione del Pronto Soccorso oppure ad un ambulatorio medico, il triage di questi pazienti deve permettere una rapida individuazione dei casi sospetti e dovranno essere adottate tutte le misure volte ad impedire la diffusione ad altre persone (operatori sanitari e altri pazienti): se dal triage il caso dovesse rispondere ai criteri citati per essere definito “caso sospetto”, dovranno essere messe in atto l’eventuale trasporto e ricovero in un reparto di malattie infettive, identificazione dei contatti per successive valutazioni e misure di igiene ambientale.

Le ambulanze in dotazione al 118 risultano tutte equipaggiate con adeguati dispositivi di protezione. Le Aziende USL stanno provvedendo inoltre a distribuire i kit con i dispositivi ai medici del territorio.

Si precisa che se si identifica un caso sospetto, dovrà essere fatta una segnalazione immediata alla ASL territorialmente competente (in particolare al Servizio Igiene e Sanità pubblica) che provvederà a darne subito comunicazione alla Direzione Regionale Salute e Welfare e, quindi, dovrà essere trasmessa anche la scheda di notifica entro 12 ore, secondo quanto indicato dalla specifica circolare ministeriale.

I medici della Task Force raccomandano alla popolazione l’adozione delle seguenti misure igieniche e sanitarie: lavarsi spesso le mani con soluzioni idroalcoliche, evitare i contatti ravvicinati con le persone che soffrono di infezioni respiratorie in particolare quando tossiscono o starnutiscono o se hanno la febbre, perché il virus è contenuto nelle goccioline di saliva e può essere trasmesso col respiro a distanza ravvicinata, non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie o se sei stato in stretto contatto con una persona affetta da malattia respiratoria, coprirsi naso e bocca se starnutisce o tossisce avendo cura di farlo nella piega del gomito, starnutire o tossire in un fazzoletto, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l'uso e lavare le mani, pulire le superfici con disinfettanti a base di coloro o alcool, non prendere antivirali e antibiotici se non prescritti, contattare il numero verde 800.63.63.63 se si hanno febbre, tosse o difficoltà respiratorie usare la mascherina. In caso di febbre, tosse o difficoltà respiratorie non recarsi al Pronto soccorso contattare il proprio medico o il numero verde recarsi al pronto soccorso non è utile ne’ per la propria cura ne’ per la collettività.


coronavirus, riunita task force regionale con presidente tesei : definite indicazioni per i sindaci in sinergia con il servizio sanitario regionale

(aun) – foligno 23 feb. 020 - La task force attivata dalla Regione Umbria per fronteggiare la diffusione dell’infezione da Coronavirus si è riunita stamani a Foligno nella sede della Protezione civile alla presenza della Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei. Nel corso della riunione sono state definite le linee di indirizzo da diramare ai sindaci dei Comuni del territorio regionale per gestire questa fase delicata che sta creando allarme nella popolazione.

Al momento, visto che nella regione non è stato registrato nessun caso confermato, le procedure e le raccomandazioni da diffondere alla popolazione sono quelle già adottate a partire dalle prime ore della dichiarazione dello stato di emergenza da parte del ministero della salute e, allo stato attuale, non sussitono le condizioni per limitare lo svolgimento di  eventi e  manifestazioni al chiuso o all’aperto,  salvo che non si presentino situazioni di particolare rilevanze che necessitino di nuove disposizioni.

Si raccomanda di diffondere il più possibile queste informazioni: le persone che hanno il sospetto di poter essere infette, se hanno sintomi, non devono recarsi presso gli  ambulatori medici o al Pronto Soccorso dei presidi ospedalieri, ma contattare telefonicamente il proprio medico di famiglia o la continuità assistenziale che effettuerà un primo triage e si farà carico di attivare le procedure idonee concordate a livello regionale. Se non hanno sintomi debbono contattare il numero verde (800636363)  per ricevere tutte le indicazioni necessarie. Tutte le strutture mediche deputate all’accoglienza di pazienti sono state attivate e, per qualsiasi necessità si ribadisce che il punto di riferimento è il direttore di Distretto.

Infine si ricorda che il numero verde attivato dalla Regione (800636363) è attivo dalle 8 alle 20 tutti i giorni, dopo le 20  è a disposizione il numero 1500 attivato dal Ministero della Salute.

Ig/g

Nnn


coronavirus: in aumento le chiamate al numero verde, non prima di  24 ore i risultati delle analisi per verificare caso sospetto

(aun) – foligno 22 feb. 020 –  Sono state 80 le chiamate ricevute nella giornata di oggi dagli operatori  del  numero verde attivato dalla Regione Umbria (800636363) per ascoltare i cittadini che hanno la necessità di avere notizie sulle modalità di contagio da coronavirus e sulle misure da adottare anche a scopo di prevenzione.
A differenza degli altri giorni in cui le telefonate in media non hanno superato il numero di dieci, oggi dopo le notizie dei casi accertati in altre regioni e di un caso sospetto da verificare  sul territorio regionale,  gli operatori hanno registrato un’impennata di chiamate che arrivano prevalentemente dall’Umbria con la richiesta di notizie sul caso sospetto e sulla tempistica del risultato delle analisi di laboratorio effettuate per accertare il reale contagio.  E’ stato deciso di potenziare, a partire dalla prossima settimana, il numero di operatori con competenze sanitarie che risponderanno al numero verde.
In proposito i medici della Task Force e il direttore regionale alla sanità, Claudio Dario,  rassicurano che è stato rispettato a pieno il protocollo ministeriale e che il paziente con sintomi sospetti è in isolamento.
 I risultati delle analisi effettuate saranno disponibili non prima di 24 ore.   
ig/g
nnn


Ultimo aggiornamento: 06/04/2020