Servizio Sanitario Regionale Azienda USL Umbria n.1

Attività del Centro Il Nido delle Rondini

Le attività proposte dal Centro Diurno “Il Nido delle Rondini” hanno come obiettivo specifico sia quello di sostenere i propri ospiti nel percorso di cambiamento sul piano psicologico, nutrizionale, relazionale e corporeo, sia quello di facilitare il loro reinserimento in nuovi contesti sociali, scolastici e lavorativi al fine di garantire il mantenimento nel tempo dei risultati raggiunti.

A tale riguardo alcune attività sono pensate e realizzate in rete con i servizi sociali territoriali.


Terapia nutrizionale
È proposta e realizzata con l'obiettivo di sostenere la persona nella ricerca della propria autonomia nutrizionale. Attraverso i colloqui individuali, gli incontri di gruppo con la dietista e i pasti assistiti ogni paziente apprende come pianificare il proprio percorso alimentare, imparando sia a valutare quantità, qualità e opportunità delle scelte effettuate per ogni pasto, sia a migliorare il modo di rapportarsi in generale ad esso (tempo dedicato, frequenza dei pasti, organizzazione degli spazi, eliminazione di distrazioni esterne o fonti di stress). Questo consente al paziente di affrontare e ridiscutere i propri timori e di esporsi  gradualmente a situazioni e cibi fobici, in un contesto protettivo che  lo renda consapevole delle difficoltà incontrate e gli consenta di sentirsi responsabile nel proprio percorso di cura.

Trattamento di familiarizzazione con il cibo (TFC)
E' una modalità di intervento esperienziale attraverso la quale il paziente viene guidato da un'equipe interdisciplinare in attività laboratoriali specifiche e in attività esterne che gli consentano di accostarsi in modo nuovo al cibo e all'alimentazione. La riscoperta degli odori e dei sapori, la possibilità di manipolare e di creare, il modo nuovo di percepire, di sentire e di sperimentare il piacere del cibo divengono gli elementi centrali di un percorso volto al recupero dell'autonomia nutrizionale e al superamento delle paure e dei tabù alimentari.
Responsabile: Dr.ssa Ilenia Carnazza (Nutrizionista)  ilenia.carnazza@uslumbria1.it

Laboratorio sensoriale
Una volta a settimana, in gruppo, la dietista propone ai pazienti un approccio sensoriale a vari tipi di stimoli alimentari che sono esplorati in base ad uno dei cinque sensi (vista, udito, gusto, olfatto, tatto), chiedendo poi loro di compilare una scheda in cui sono riportate le sensazioni e i ricordi evocati dallo stimolo.
Responsabile: Dr.ssa Ilenia Carnazza (Nutrizionista) ilenia.carnazza@uslumbria1.it


Gruppo Psicodinamico
Ha lo scopo di aiutare i pazienti nell'esplorazione delle dinamiche consce e inconsce attraverso le possibilità di scambio relazionale offerte dal gruppo.  Il gruppo si articola lungo una dimensione che ha da un lato un versante supportivo, in cui il lavoro e gli interventi sono di tipo informativo-educativo, di sostegno e di supporto al problem-solving ed allo sviluppo dell'assertività,  e, dall'altro, un versante  di tipo espressivo-elaborativo, nel quale la matrice di pensiero gruppale che si sviluppa nel corso degli incontri, può essere utilizzata come spazio potenziale e trasformativo rispetto alle componenti sintomatiche e relazionali del disagio. L'approccio utilizzato è la gruppoanalisi di matrice foulksiana.
Responsabile: Dr. Massimo Lombardo (Psicologo Psicoterapeuta Gruppoanalista)

Gruppo Genogramma
Un genogramma è una rappresentazione grafica della storia familiare che si basa sull'utilizzo di simboli speciali per descrivere le relazioni, gli eventi importanti e le dinamiche di una famiglia nel corso di molteplici generazioni; una sorta di albero genealogico estremamente dettagliato, che favorisce la comprensione della rete emotiva-affettiva che ha caratterizzato lo sviluppo dell’individuo.  Grazie alla partecipazione attiva e supportiva del gruppo, la narrazione condivisa della storia familiare, permette di evidenziare modelli di funzionamento significativi, genera nuovi racconti di vita, offrendo possibilità per ri-significare quanto vissuto e in questo modo di generare cambiamento, rappresentando un’esperienza cognitivo-affettiva di grande valore clinico e terapeutico.
Responsabile: Dr.ssa Bianca Rinaldo (Psicologa Psicoterapeuta familiare)

Danzamovimentoterapia
La danzamovimentoterapia si costituisce come un valido approccio nel settore riabilitativo inerente i disordini alimentari, caratterizzati da una dispercezione dell’immagine corporea e delle sensazioni propriocettive ed enterocettive, attraverso un lavoro che restituisce ed attiva nei soggetti esperienze corporee positive. L’utilizzo di modalità non verbali, attraverso il movimento, rende infatti possibile recuperare il piacere funzionale del corpo, mediante l’ascolto e la presa di contatto e consapevolezza dei propri vissuti che spesso emergono con forza.  Una lettura non giudicante del movimento permette ai nostri pazienti di lavorare sull’autopercezione e sulla consapevolezza dell’immagine corporea “non ho pensato a me come corpo, ma come persona che attraverso il suo corpo può esprimere qualcosa”. Tutto ciò può avvenire soltanto in un setting strutturato, dove si è stabilito un clima di fiducia, all’interno di uno spazio che funge da contenitore. Gli incontri hanno una cadenza settimanale e la durata di un’ora. Attraverso l’utilizzo della danzamovimentoterapia si evidenzia, fin dopo i primi incontri, una maggiore  integrazione psico-corporea, un miglioramento delle capacità espressive di comunicazione verbale del proprio vissuto e una consapevolezza della potenzialità ed unicità del proprio essere.
Responsabile: Dr.ssa Raffaella Fasoli (danza.-movimento-terapeurata)

Incontri con i familiari
Il coinvolgimento della famiglia è indispensabile per la comprensione e il superamento del disagio alimentare. La famiglia è la prima rete relazionale ed il primo contesto di riferimento per ogni individuo. E' l'insieme di legami affettivi che sostiene e che motiva, è la base sicura da cui ogni paziente parte e alla quale ritorna per ritrovare equilibrio e serenità, ma è anche il luogo nel quale lo stress di questo difficile compito raggiunge livelli di tensione talvolta insostenibili, lasciando i suoi componenti svuotati ed impotenti, convinti che nulla sia ulteriormente possibile per sconfiggere il male. Per questo è fondamentale che anche i familiari ritrovino uno spazio di sostegno e di ascolto, un luogo nel quale incontrarsi e avere la possibilità di condividere emozioni, esperienze e informazioni, sostenuti da esperti che siano in grado di guidare e di accogliere.
Per non tralasciare questo nodo importante della cura il Centro Diurno “Il Nido delle Rondini” aderisce agli incontri per i familiari che si svolgono ogni sabato mattina, alle ore 11.00 presso la Residenza Palazzo Francisci di Todi (Via Cesia 65).
La partecipazione agli incontri è richiesta a tutti i genitori o familiari direttamente coinvolti con i pazienti che seguono il percorso del Centro.

Counseling filosofico

Terapia dello specchio

Karate

Yoga e meditazione

Ambulatorio


Un esempio di programma di attività settimanali svolte nel Centro Diurno:

 Planner settimanale Centro diurno Il Nido delle Rondini


 

Data pubblicazione: 09/04/2020
Ultimo aggiornamento: 30/06/2020