Servizio Sanitario Regionale Azienda USL Umbria n.1

Screening

ATTENZIONE! Riorganizzazione delle attività di screening oncologico durante l'emergenza Coronavirus

Per tutta la durata dell’emergenza COVID-19 (rif. Delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020), la Regione Umbria ha disposto una riorganizzazione delle attività di screening oncologico (LEA) a partire dal 25/03/2020 e fino al 31 luglio.

1. Per quanto riguarda le attività di primo livello (pianificazione degli inviti ed effettuazione dei test di primo livello):

• per lo screening colorettale sono sospesi gli inviti, vista anche l’interruzione temporanea dal 12 marzo scorso del servizio di spedizione postale dei kit, in quanto posta Target.

• per lo screening cervicale
 sono sospesi gli inviti. I Centri Screening dell’Azienda Usl Umbria 1 e dell’Azienda Usl Umbria 2 avranno cura di ricontattare telefonicamente tutte le donne che sono state già invitate per il mese di marzo e per quello di aprile, per informarle della sospensione e che saranno nuovamente invitate dopo la fine dello stato di emergenza COVID 19.

• per lo screening mammografico sono sospesi gli inviti per le donne che dovrebbero essere invitate nei mesi di maggiogiugno luglio e per le donne che dovrebbero essere invitate per la prima volta (donne che compiono 50 anni e “nuovi ingressi”).
a)   Resta inteso che le donne che sono state già invitate nei mesi di marzo e aprile, e che non si sono presentate, dovranno essere ripianificate sempre in modo tale da garantire un adeguato tempo tra l’esecuzione di una mammografia e la successiva ed evitare concentrazione di donne nelle sale di attesa. 
b)   Le donne così ripianificate dovranno essere comunque contattate telefonicamente il giorno prima di quello previsto dall’invito, per effettuare un triage valutativo delle condizioni cliniche al fine di evitare l’accesso di pazienti sintomatiche per affezioni delle vie aeree;
d)   La donna non sintomatica che decida di effettuare la mammografia, al momento dell’accesso in sala di attesa deve essere dotata di mascherina chirurgica così come il tecnico di radiologia che effettua la mammografia deve essere dotato di mascherina chirurgica, guanti e camice.

2. Per il percorso di approfondimento in caso di test di screening positivo, che deve essere considerato equiparabile a prestazione non differibile con carattere di urgenza per sospetto di neoplasia e comunque garantito, si dispone che:

•  per lo screening mammografico: la donna che risulti positiva all'esame mammografico viene contattata telefonicamente per ripresentarsi al fine di sottoporsi ad un esame di approfondimento e se alla terza telefonata non dovesse rispondere le si invia la raccomandata.

•  in generale la cittadina/il cittadino che risulti positiva/o al test di screening deve essere contattata/o telefonicamente per comunicare la necessità di sottoporsi ad un esame di approfondimento e giorno, ora e sede per l’esecuzione dell’esame di approfondimento;

•  per lo screening cervicale:  la prenotazione delle colposcopie di approfondimento dovrà essere effettuata in maniera tale da evitare concentrazione di donne nelle sale di attesa e seguirà i seguenti criteri di priorità: a) entro la settimana successiva al contatto telefonico per diagnosi di carcinoma squamocellulare, adenocarcinoma, AIS-cellule endometriali in donne > 40 aa, cellule ghiandolari atipiche suggestive di neoplasia (urgente); b) entro 1 mese dal contatto telefonico per diagnosi citologica di HSIL (CIN 2/CIN 3), ASC-H, AGC






Lo screening è un intervento sanitario che mira a mettere in evidenza la presenza di una eventuale malattia nelle sue fasi iniziali.

 
L’individuazione delle fasi precoci della malattia può permettere di intervenire tempestivamente con le cure più appropriate, facilitando la guarigione e riducendo la mortalità.

Il programma di screening è un intervento organizzato di sanità pubblica in cui viene sistematicamente invitata tutta la popolazione in una fascia di età giudicata a rischio. Le persone vengono invitate a sottoporsi  a un test (Hpv test o Pap-test, mammografia o ricerca di sangue occulto nelle feci) che permette di selezionare un piccolo gruppo di persone da sottoporre a successive indagini diagnostiche di approfondimento per stabilire se sono portatrici o no della patologia di cui si intende fare la diagnosi precoce.
È la struttura sanitaria che inizia il contatto e prende in carico il destinatario dell’intervento, assicurando, se necessario, la continuità degli approfondimenti. Il programma è controllato per la qualità. I soggetti destinatari decidono volontariamente se aderire. 

Lo screening non si effettua in persone che già abbiano sintomi o in cui la malattia sia già evidente.

Lo screening è in grado di salvare molte vite diagnosticando precocemente alcuni tumori.

Lo screening citologico (per il tumore del collo dell' utero) 

        - Pap-test 

        - Test HPV primario 
 
Lo screening mammografico (per il tumore della mammella)
 

Lo screening colonrettale (per il tumore del colon-retto)

Per ulteriori approfondimenti si rimanda al sito del Ministero della Salute






per la prevenzione e la diagnosi precoce del tumore del collo dell'utero
Data pubblicazione: 13/02/2018
Ultimo aggiornamento: 10/04/2020